Grisolia e Santa Maria del Cedro, dissequestrati quasi tutti gli stabilimenti balneari
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Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha esaminato le posizioni degli stabilimenti finiti sotto sequestro sul Tirreno cosentino. Tra i casi definiti anche quello dell’Hotel Turium

22 maggio 2026
Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha deciso nei giorni scorsi le diverse posizioni relative ai sequestri degli stabilimenti balneari tra Grisolia e Santa Maria del Cedro. Le strutture coinvolte erano complessivamente dodici e, secondo quanto emerso, quasi tutte sono state dissequestrate. La vicenda riguarda le concessioni demaniali marittime sul Tirreno cosentino e arriva a ridosso della stagione estiva.
Il caso si inserisce in un contesto delicato per gli operatori balneari, chiamati a confrontarsi con il quadro normativo sulle concessioni, con gli atti dei Comuni e con le contestazioni relative all’utilizzo delle aree demaniali.
Tra le posizioni esaminate dal Riesame figura anche quella dello stabilimento balneare “Hotel Turium”, sul Lungomare di Santa Maria del Cedro, per il quale è stato annullato il sequestro preventivo ed è stata disposta la restituzione immediata al titolare della concessione.
Il quadro dei sequestri tra Grisolia e Santa Maria del Cedro
Gli stabilimenti interessati dai provvedimenti erano dodici. Nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha valutato le singole posizioni, pronunciandosi sui ricorsi presentati contro i sequestri.
La notizia principale riguarda il fatto che quasi tutte le strutture sono state dissequestrate. Una decisione che incide direttamente sulle attività turistiche del litorale, soprattutto in una fase in cui gli operatori si preparano all’avvio della stagione balneare.
La vicenda ruota attorno alle concessioni demaniali marittime, alla loro validità e alla possibilità di mantenere alcune strutture anche oltre il periodo strettamente stagionale.
Perché erano stati sequestrati gli stabilimenti?
Le contestazioni, secondo quanto ricostruito, riguardavano l’occupazione di porzioni di spiaggia pubblica e la permanenza di manufatti sul demanio marittimo oltre la finestra stagionale autorizzata.
Il punto giuridico centrale è legato alla validità dei titoli concessori e al rapporto tra norme nazionali, atti comunali e condotta dei concessionari.
In questo scenario, il Riesame ha valutato caso per caso la documentazione prodotta dalle difese e gli atti delle amministrazioni locali.
Il caso Hotel Turium a Santa Maria del Cedro
Una delle posizioni più rilevanti è quella dello stabilimento balneare Hotel Turium, sul Lungomare di Santa Maria del Cedro. Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha annullato il sequestro preventivo della struttura e ha ordinato la restituzione immediata al legittimo titolare della concessione, Salvatore Capogrosso.
La pronuncia è stata emessa dal collegio presieduto da Paola Lucente. La difesa, rappresentata dall’avvocato Arturo Valente, ha sostenuto la legittimità dell’operato del concessionario sulla base degli atti comunali e del quadro normativo sulle concessioni demaniali.
La contestazione sul lotto 2B8
Il sequestro dell’Hotel Turium era stato disposto il 7 maggio dal Gip del Tribunale di Paola. L’ipotesi contestata riguardava l’occupazione abusiva di circa 525 metri quadrati di spiaggia pubblica, in corrispondenza del lotto 2B8 del Piano comunale di spiaggia.
Agli atti veniva inoltre contestato il mantenimento dei manufatti oltre la finestra stagionale autorizzata, indicata tra il primo giugno e il 30 settembre. Nel fascicolo era richiamata anche una diffida alla rimozione emanata nel febbraio scorso dal responsabile del settore urbanistico e demanio del Comune di Santa Maria del Cedro.
La delibera comunale sulle concessioni fino al 2027
Il Tribunale del Riesame ha accolto la tesi difensiva. Nell’ordinanza viene richiamata la normativa che dispone l’estensione della validità delle concessioni demaniali marittime in scadenza al 31 dicembre 2024 fino al 30 settembre 2027.
Un passaggio centrale riguarda la delibera di Giunta comunale numero 16 del 13 febbraio 2025, con cui il Comune di Santa Maria del Cedro aveva stabilito che “le concessioni demaniali marittime devono intendersi estese fino al 30 settembre 2027”.
A rafforzare la posizione del concessionario, secondo quanto riportato nel provvedimento, c’è anche l’invito dell’ente al pagamento del canone demaniale per il 2025, versamento che sarebbe stato regolarmente effettuato.
Perché il Riesame ha annullato il sequestro dell’Hotel Turium?
Secondo il Tribunale, gli elementi documentali prodotti hanno inciso sulla valutazione dell’elemento soggettivo dei reati contestati. In sostanza, i giudici hanno ritenuto che il concessionario avesse fatto affidamento sugli atti dell’amministrazione e sulla normativa vigente.
Nell’ordinanza si legge che “difetta l'elemento soggettivo dei reati icto oculi”. Una formula che evidenzia, secondo il collegio, l’assenza evidente della volontà dolosa richiesta per sostenere l’ipotesi accusatoria.
Anche sulla mancata rimozione invernale di cabine e coperture, il Riesame ha richiamato il quadro legislativo che consente ai concessionari, in determinati casi, di mantenere le strutture installate anche nei periodi di sospensione stagionale.
Effetti sulla stagione balneare
Il dissequestro di quasi tutti gli stabilimenti tra Grisolia e Santa Maria del Cedro ha un impatto immediato sulle attività turistiche del litorale. La restituzione delle strutture consente agli operatori di programmare la stagione estiva evitando una paralisi economica in uno dei periodi più importanti per il comparto balneare.
Per l’Hotel Turium, le operazioni materiali di restituzione del bene sono state delegate al personale della Guardia Costiera di Diamante.
La reazione del sindaco Vetere
Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che era già intervenuto nei giorni scorsi, alla luce della decisione del tribunale del Riesame di Cosenza commenta positivamente il dissequestro e difende l'operato della sua amministrazione anche contro gli attacchi della minoranza. Il Riesame, afferma: “nell'accogliere le istanze dei concessionari” ha sancito che "...il titolo era valido ed efficace ...con delibera della giunta n. 16 del 13.02.25 l'ente ha preso atto del descritto intervento normativo ...la validità delle concessioni demaniali marittime ...open legis è prorogata al 30.09.27".
«Gli sciacalli di professione – afferma - e chi ha infangato l'agire della mia amministrazione e del dirigente dell'ufficio tecnico, Claudio Adduci, chiedano scusa. Ancora una volta vi è prova del nostro agire cristallino. Chieda scusa anche chi, qualche concessionario, preso dalla rabbia, ha usato termini non confacenti attribuendo a noi amministratori e al responsabile del demanio responsabilità inesistenti”.
In breve
Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha esaminato le posizioni di dodici stabilimenti balneari tra Grisolia e Santa Maria del Cedro.
Quasi tutte le strutture sottoposte a sequestro sono state dissequestrate.
Tra i casi definiti c’è quello dell’Hotel Turium, per il quale è stata disposta la restituzione al titolare della concessione.






























