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Stabilimenti balneari sequestrati Santa Maria del Cedro interviene il sindaco Vetere

  • 24 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Il sindaco Vetere chiarisce sui sequestri degli stabilimenti balneari a Santa Maria del Cedro e respinge le accuse lanciate da alcuni al Comune


Il sindaco Ugo Vetere interviene sui sequestri degli stabilimenti balneari a Santa Maria del Cedro


24 aprile 2026



A Santa Maria del Cedro, sul Tirreno cosentino, il sequestro preventivo di alcuni stabilimenti balneari disposto dalla Procura della Repubblica di Paola apre la discussione nell'ambito della politica locale. Il sindaco Ugo Vetere interviene per chiarire le responsabilità, respingendo le accuse di ritardi burocratici legati al Piano spiaggia.




Sequestri stabilimenti balneari: cosa è successo

Il provvedimento è arrivato dopo verifiche avviate dalla Capitaneria di porto di Diamante (Locamare), sfociate in sopralluoghi formalizzati il 13 aprile.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, i controlli avrebbero evidenziato presunte violazioni urbanistiche e del Codice della Navigazione, portando all’intervento della magistratura.

Le contestazioni riguardano principalmente:

Irregolarità contestate

Descrizione

Strutture non previste

Opere non presenti nelle planimetrie originarie

Piscine abusive

Realizzazione di vasche non autorizzate

Ampliamenti

Maggiore occupazione di suolo demaniale

Coperture fisse

Installazioni non consentite

Prospetti irregolari

Modifiche strutturali non autorizzate

Tra i rilievi letti pubblicamente dal sindaco figurano “presenza di strutture non previste, una piscina scoperta non prevista, i prospetti di uno stabilimento non autorizzati”.



Vetere: “Non è responsabilità del Comune”

Il sindaco Ugo Vetere respinge con decisione le ricostruzioni che attribuiscono al Comune la responsabilità dei sequestri, in particolare quelle legate alla mancata approvazione dell’aggiornamento del Piano spiaggia.

«Si vuole far passare il messaggio come se fosse l'ufficio, non il sindaco o gli assessori, che poi bisognerebbe anche avere un pochino di capacità e di competenza in materia amministrativa», afferma.

Il primo cittadino difende l’operato dell’ufficio tecnico e del settore demanio, citando i dirigenti coinvolti, tra cui l’ingegnere Claudio Adduci e l’attuale responsabile, l’ingegnere Farace.




Controlli e verifiche: il ruolo della Capitaneria

L’attività ispettiva, secondo quanto ricostruito, nasce da una corrispondenza avviata già a febbraio 2025 dalla Capitaneria coordinata da Tarantino.

Le verifiche, definite di routine, avrebbero però fatto emergere una situazione più complessa rispetto ai presunti ritardi amministrativi, con interventi strutturali non conformi alle concessioni originarie.

«Come avete fatto a realizzare nei lidi balneari piscine?», incalza Vetere, sottolineando la natura delle presunte irregolarità.



Concessioni balneari e obblighi normativi

Nel ricostruire la vicenda, il sindaco richiama l’iter delle concessioni nel territorio comunale.

Già dal 16 gennaio 2012, durante la giunta Aulicino, era stata introdotta la possibilità di concessioni annuali per gli stabilimenti balneari.

Tali concessioni prevedono vincoli stringenti, tra cui:

  • rispetto rigoroso delle planimetrie autorizzate

  • limiti sull’occupazione del suolo demaniale

  • obbligo di esercizio dell’attività per l’intero anno

Quest’ultimo punto è stabilito dall’articolo 47 del Codice della Navigazione, con particolare rilevanza per le aree sensibili, alcune classificate a rischio idrogeologico R4.



Il confronto con la Procura di Paola

L’amministrazione comunale conferma un rapporto istituzionale collaborativo con la Procura della Repubblica di Paola.

Nelle ultime ore si è svolto un incontro definito “disteso e proficuo” con il procuratore Fiordalisi, alla presenza di una delegazione composta dal sindaco, dal vicesindaco Adduci, dall’assessore Napolitano, dal capogruppo Guaglianone e dal responsabile tecnico Farace.



Scontro con gli imprenditori e stagione estiva alle porte

La vicenda si inserisce in un clima di tensione con parte degli operatori turistici locali, alcuni dei quali avrebbero attribuito i sequestri a inefficienze dell’ente municipale.

Il sindaco ribadisce invece la necessità di rispettare le regole e richiama alla responsabilità individuale: l’amministrazione si dice pronta a un confronto pubblico, “con le carte e i progetti alla mano”.

Sul tavolo resta anche la tutela dell’immagine turistica di Santa Maria del Cedro, in vista dell’imminente stagione estiva.



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