Sequestro di stabilimenti balneari a Santa Maria del Cedro
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Quattro strutture balneari sequestrate per presunta occupazione abusiva del demanio marittimo lungo il litorale tirrenico

21 aprile 2026
Quattro strutture balneari sono state sequestrate ieri a Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, per una presunta occupazione abusiva di demanio marittimo. L’operazione è stata condotta dalla Guardia costiera di Maratea, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Scalea, al termine di controlli avviati nei mesi scorsi lungo la costa tirrenica.
Controlli sul demanio marittimo: cosa è emerso? Verifiche sulle concessioni e sulle autorizzazioni
L’attività ispettiva ha riguardato la regolarità delle concessioni demaniali e il rispetto delle autorizzazioni rilasciate per l’utilizzo delle aree costiere. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le strutture finite sotto sequestro avrebbero occupato porzioni di spiaggia:
in assenza dei necessari titoli concessori
oppure in difformità rispetto alle autorizzazioni ottenute
Da qui il provvedimento di sequestro preventivo, disposto per interrompere l’uso ritenuto irregolare delle aree demaniali.
Operazione interforze lungo la costa tirrenica. Guardia costiera e carabinieri impegnati nei controlli
L’operazione è stata coordinata dalla Guardia costiera di Maratea, competente per territorio, con il supporto operativo dei carabinieri di Scalea. I controlli si inseriscono in un piano più ampio di monitoraggio del demanio marittimo lungo il tratto di costa compreso tra l’alto Tirreno cosentino e il confine con la Basilicata.
Verifiche in corso: controlli anche nei prossimi giorni
Sono previsti nuovi sopralluoghi e ulteriori controlli amministrativi lungo il litorale, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle concessioni e contrastare eventuali occupazioni abusive.






























