San Lucido, tre ordinanze sul decoro urbano: facciate, porto e dehors
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Il sindaco Cosimo De Tommaso interviene su edifici privati, area portuale e occupazioni di suolo pubblico. Previste regole immediate e sanzioni per i trasgressori

21 maggio 2026
Il Comune di San Lucido, con tre ordinanze del sindaco Cosimo De Tommaso, interviene sul decoro urbano, sulla sicurezza pubblica e sull’igiene ambientale. I provvedimenti, adottati nei giorni scorsi e con efficacia immediata, riguardano le facciate degli edifici privati, l’area portuale e i dehors di bar, ristoranti e attività di somministrazione che occupano suolo pubblico.
L’amministrazione comunale punta a riordinare alcuni spazi considerati sensibili per l’immagine del paese, la fruibilità delle aree pubbliche e la sicurezza di cittadini, operatori economici e visitatori. Le ordinanze introducono obblighi specifici per proprietari di immobili, pescatori, diportisti, concessionari demaniali, attività commerciali e titolari di pubblici esercizi.
Decoro urbano a San Lucido: cosa prevedono le tre ordinanze
Il pacchetto di provvedimenti ruota attorno a un obiettivo comune: migliorare la qualità degli spazi urbani e prevenire situazioni di degrado o pericolo.
Ambito | Destinatari | Obblighi principali |
Facciate degli edifici | Proprietari, amministratori di condominio, aventi titolo | Ripristino intonaci, tinteggiatura, pulizia prospetti, messa in sicurezza |
Area portuale | Pescatori, diportisti, operatori portuali, concessionari | Divieto di abbandono rifiuti, uso contenitori, pulizia aree assegnate |
Dehors e suolo pubblico | Bar, ristoranti, pub, attività di somministrazione | Pedane obbligatorie, delimitazione spazi, accessibilità e manutenzione |
Facciate degradate, obbligo di intervento per i proprietari
La prima ordinanza riguarda le condizioni esterne degli immobili presenti sul territorio comunale. Il Comune segnala la presenza, in diverse zone di San Lucido, di edifici con intonaci cadenti, infissi deteriorati, tinteggiature rovinate e prospetti in evidente stato di degrado.
Secondo l’amministrazione, non si tratta soltanto di una questione estetica. Lo stato delle facciate può incidere sulla sicurezza dei passanti, soprattutto quando cornicioni, balconi o elementi decorativi rischiano il distacco sulla pubblica via.
Nel provvedimento si legge che «Il decoro architettonico e la pulizia degli edifici privati costituiscono elementi fondamentali per l’immagine turistica e la qualità della vita del Comune di San Lucido».
Da qui l’ordine rivolto a proprietari, amministratori di condominio e aventi titolo sugli immobili. Le prescrizioni riguardano:
ripristino degli intonaci ammalorati;
pulizia delle superfici esterne;
tinteggiatura dei prospetti degradati;
messa in sicurezza di cornicioni, balconi ed elementi a rischio distacco;
cura di persiane, avvolgibili e infissi esterni;
rimozione di piante infestanti o rampicanti cresciuti impropriamente sulle murature.
L’obiettivo dichiarato è duplice: tutelare l’immagine urbana del paese e ridurre i rischi per l’incolumità pubblica.
Porto di San Lucido, divieto di abbandono rifiuti e ingombri
La seconda ordinanza concentra l’attenzione sull’area portuale, definita nel testo «un punto nevralgico per l’economia locale, la pesca e il turismo».
Il Comune richiama fenomeni ricorrenti di abbandono di materiali e rifiuti, tra cui «quali reti da pesca, cassette in polistirolo e scarti organici», oltre a «occupazioni improprie di spazi pubblici che ledono l’immagine del territorio e la sicurezza della navigazione e dei pedoni».

Il provvedimento stabilisce il «divieto assoluto di abbandonare rifiuti di qualsiasi natura sul suolo, sulle banchine, sui moli e nelle acque del bacino portuale». Il divieto comprende anche «attrezzature da pesca dismesse, materiali plastici e scarti di lavorazione».
Pescatori, diportisti e operatori portuali dovranno utilizzare esclusivamente gli appositi contenitori per la raccolta differenziata presenti nell’area. I titolari di concessioni demaniali e le attività commerciali operanti nel porto sono inoltre chiamati a garantire la pulizia costante degli spazi assegnati e delle zone limitrofe di pertinenza.
Vietato anche il deposito non autorizzato di materiali, carrelli o imbarcazioni quando possano ostacolare la viabilità, creare degrado o determinare situazioni di pericolo.
Dehors, pedane obbligatorie per bar e ristoranti
La terza ordinanza riguarda le attività di somministrazione che occupano suolo pubblico con dehors. Il provvedimento interessa bar, ristoranti, pub e pubblici esercizi autorizzati all’utilizzo di spazi esterni.
Nel testo si evidenzia che «il decoro urbano, l’ordinata occupazione degli spazi pubblici e la valorizzazione del centro del paese costituiscono elementi fondamentali per l’immagine turistica e la qualità della vita del Comune di San Lucido».
I titolari delle attività dovranno delimitare in modo «precisa e rigorosa» i confini dell’area autorizzata attraverso «apposite pedane o pavimentazioni modulari sopraelevate».
La misura punta a evitare occupazioni disordinate o ampliamenti non autorizzati degli spazi concessi. L’ordinanza richiama infatti il rischio che l’assenza di delimitazioni chiare possa creare interferenze con la viabilità pedonale e veicolare, compromettendo la fruibilità degli spazi pubblici.
Quali caratteristiche devono avere le pedane?
Le strutture non potranno essere improvvisate. Le pedane dovranno rispettare criteri di decoro architettonico, con materiali idonei e di qualità, come legno trattato o materiali ecocompatibili, e con colorazioni coerenti con il contesto urbano.
Il Comune esclude soluzioni precarie o esteticamente non conformi. Particolare attenzione viene posta anche all’accessibilità: le strutture non dovranno creare pericoli o intralci alla circolazione e dovranno rispettare le norme per il superamento delle barriere architettoniche.
Previsto, in particolare, l’obbligo di scivoli di raccordo per consentire l’accesso alle persone con ridotta capacità motoria.
I titolari delle attività saranno tenuti anche a garantire manutenzione, pulizia e corretto stato di conservazione delle pedane e degli arredi collocati sopra di esse, compresi tavoli, sedie e ombrelloni.
Sanzioni e controlli
Le ordinanze hanno efficacia immediata. I provvedimenti relativi alle facciate e all’area portuale saranno trasmessi alla Prefettura di Cosenza, alla Polizia Locale, alla Capitaneria di Porto e ai responsabili dei settori comunali interessati. È prevista anche la pubblicazione all’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale dell’Ente.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative secondo la normativa vigente, con riferimento al decreto legislativo 152 del 2006, ai regolamenti comunali e alle disposizioni applicabili nei singoli casi.
Contro le ordinanze è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
In breve
Il sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso ha firmato tre ordinanze sul decoro urbano.
I provvedimenti riguardano facciate private, area portuale e dehors su suolo pubblico.
Previsti obblighi immediati e sanzioni amministrative per chi non rispetta le disposizioni.






























