Carcere di Paola: protesta sindacale, oltre il 90% degli agenti sciopera
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La Polizia Penitenziaria del carcere di Paola avvia l'astensione dalla mensa chiedendo l'avvicendamento immediato dei vertici dell'istituto
26 marzo 2026 -
Oltre il 90% del personale di Polizia penitenziaria del carcere di Paola ha aderito ufficialmente all’astensione dalla mensa di servizio in questi giorni. La mobilitazione, proclamata dai sindacati Sappe e Cisl, nasce come segnale di protesta contro la gestione interna e il deterioramento del clima lavorativo sotto l'attuale direzione.
Perché la protesta al carcere di Paola è senza precedenti?
Quella in corso a Paola viene definita dalle sigle sindacali come una "protesta storica". L'adesione quasi totale del personale rappresenta una delle percentuali più alte mai registrate a livello nazionale in contesti simili. Non si tratta di un'iniziativa isolata, ma di una presa di posizione corale che ha visto convergere anche altre categorie di dipendenti della struttura penitenziaria.
Un segnale di sfiducia generalizzato
Il segretario regionale Sappe per la Calabria, Francesco Ciccone, e il segretario locale Gerardo Coscarella hanno espresso una posizione netta: «Non si tratta più di una protesta di categoria, ma di una protesta dell’intero istituto». Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i numeri smentiscono qualsiasi ipotesi di dissenso limitato a una minoranza, confermando una sfiducia diffusa nei confronti della direttrice, Emilia Boccagna.
Le motivazioni: scontro aperto tra sindacati e direzione
Al centro della contesa vi è un clima lavorativo descritto come "fortemente deteriorato". Nella nota ufficiale inviata al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) e ai vertici regionali, i sindacati denunciano criticità operative legate a scelte gestionali ritenute inadeguate.
Relazioni sindacali interrotte
Uno dei punti di maggiore attrito riguarda il fallimento del dialogo tra le parti. Secondo i documenti ufficiali:
«Risultano compromesse le corrette relazioni sindacali, a fronte di reiterati tentativi di confronto rimasti privi di riscontro. Si opererebbe in un clima lavorativo fatto da una gestione improvvisata».
Il Sappe, che a Paola vanta oltre il 75% degli iscritti, insieme alla Cisl, punta il dito contro la mancanza di risposte concrete alle problematiche quotidiane degli agenti, chiedendo formalmente l'avvicendamento della guida dell'istituto.
Dati della Mobilitazione | Statistiche e Date |
Adesione Agenti | > 90% |
Rappresentanza Sappe | > 75% |
Prossimo Evento | Assemblea 31 marzo 2026 |
Richiesta Principale | Avvicendamento Direzione |
Cosa succede ora? Il calendario della mobilitazione
La tensione all'interno della Casa circondariale di Paola non accenna a diminuire. Lo stato di agitazione è stato formalizzato con comunicazioni ai vertici nazionali, e il calendario delle iniziative è già fitto.
L'assemblea del 31 marzo e i possibili sit-in
Per il prossimo 31 marzo è stata convocata un'assemblea del Sappe presso la struttura, alla quale parteciperà il segretario regionale Ciccone. L'obiettivo è fare il punto sulle prossime mosse. Se l'amministrazione centrale non fornirà riscontri immediati alle istanze dei lavoratori, i sindacati non escludono l'organizzazione di sit-in di protesta sia davanti ai cancelli del carcere di Paola sia presso le sedi istituzionali competenti.


































