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Carcere di Paola: Polizia penitenziaria in stato di agitazione

  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

I sindacati do polizia penitenziaria al carcere di Paola, Sappe e Cisl, denunciano un clima insostenibile e chiedono l'immediata rimozione della direzione dell'istituto.


Carcere di Paola, polizia penitenziaria in stato di agitazione, intervento di Sappe e Cisl


È scattato ufficialmente lo stato di agitazione del personale di Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Paola, in Calabria. A proclamare la mobilitazione, in queste ore, sono state le sigle sindacali Sappe e Cisl, che puntano il dito contro un ambiente lavorativo ritenuto ormai insostenibile. La richiesta avanzata al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) è netta: l'avvicendamento immediato dell'attuale direttrice, Emilia Boccagna. La protesta ha preso il via con l’astensione del personale dalla mensa di servizio, ma i sindacati sono pronti a inasprire le azioni di dissenso.



Le ragioni della protesta: clima deteriorato e gestione critica

Alla base della frattura tra i lavoratori e la dirigenza vi sono problematiche profonde legate all'organizzazione dell'istituto. In una nota congiunta inviata ai vertici regionali e nazionali – firmata dal segretario locale Sappe Gerardo Coscarella e dal segretario Cisl Nilo Antonio Russo – si denuncia un "clima lavorativo fortemente deteriorato, riconducibile alla gestione dell’attuale direzione".

Secondo le organizzazioni sindacali, le recenti scelte organizzative hanno innescato gravi criticità operative e un malessere diffuso tra gli agenti. A pesare è anche l'interruzione del dialogo costruttivo: i sindacati lamentano relazioni compromesse e tentativi di confronto sistematicamente ignorati, descrivendo l'attuale governance come una "gestione improvvisata".



Sappe e Cisl contro il nuovo protocollo d'intesa locale

A rincarare la dose è intervenuto il Segretario Generale del Sappe, Donato Capece, esprimendo il pieno supporto della segreteria nazionale all'iniziativa calabrese del 22 marzo 2026. Capece ha delineato un quadro preoccupante in cui la carenza di programmazione rischia di minare la sicurezza e l'efficienza del servizio.

Il sindacato ha inoltre acceso i riflettori sul nuovo Protocollo d’intesa locale (PIL) che la direzione vorrebbe attuare, definendolo viziato da "evidenti profili di illegittimità", in contrasto con le normative contrattuali vigenti e lesivo dei diritti del personale.



Le prossime iniziative della Polizia Penitenziaria a Paola

La mobilitazione è attualmente nella sua fase iniziale. Gli agenti in servizio presso il carcere cosentino hanno avviato il boicottaggio della mensa di servizio, ma l'aut-aut all'amministrazione centrale è chiaro.

Qualora il Provveditorato regionale per la Calabria, guidato da Lucia Castellano, e il DAP non diano seguito all'istanza di sostituzione della dirigenza, i sindacati hanno già annunciato il ricorso a forme di protesta più incisive. Tra queste, sono previsti imminenti sit-in davanti ai cancelli della struttura penitenziaria di Paola e nelle sedi istituzionali competenti, al fine di tutelare la dignità e la sicurezza operativa dei lavoratori.



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