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Crotone, scoperti due ambulatori abusivi di medicina estetica: denunciate due donne

  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La Guardia di Finanza ha sequestrato un locale, attrezzature e sostanze usate per trattamenti invasivi. Trovate fiale di tossina botulinica, filler e siringhe di acido ialuronico


Guardia di Finanza di Crotone durante controlli contro ambulatori abusivi di medicina estetica


15 maggio 2026


La Guardia di Finanza di Crotone ha scoperto due presunti ambulatori abusivi di medicina estetica nel territorio crotonese. L’operazione, comunicata il 15 maggio 2026, ha portato alla denuncia di due donne di nazionalità ucraina, accusate di esercizio abusivo della professione medica, e al sequestro di un locale, attrezzature e sostanze utilizzate per trattamenti estetici invasivi.

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri del Comando provinciale di Crotone, le due attività sarebbero state gestite senza le autorizzazioni previste e in assenza dei necessari titoli abilitativi per l’esercizio della professione medica.



Ambulatori abusivi di medicina estetica a Crotone: cosa ha scoperto la Guardia di Finanza

Le indagini sono partite da un’attività di controllo economico del territorio e da un monitoraggio delle principali piattaforme social. Proprio i social, secondo la Guardia di Finanza, sarebbero stati utilizzati come vetrina per promuovere trattamenti estetici invasivi.

I militari hanno poi svolto servizi di osservazione, controllo e pedinamento, dopo aver rilevato nei pressi dei locali un afflusso continuo e anomalo di persone, in prevalenza donne.

L’incrocio tra contenuti pubblicati online, contatti social e riscontri effettuati sul territorio avrebbe consentito di ricostruire una rete di clienti che frequentavano le strutture sanitarie ritenute irregolari.



Quali trattamenti venivano pubblicizzati su Instagram?

Secondo la nota della Guardia di Finanza, le due donne avrebbero pubblicizzato sui rispettivi profili “Instagram” trattamenti estetici altamente invasivi.

Le prestazioni contestate riguardavano principalmente:

  • iniezioni sottocutanee di botulino;

  • filler dermici;

  • acido ialuronico;

  • trattamenti praticati con prodotti di dubbia provenienza.

Si tratta di procedure che, per legge, possono essere effettuate solo da personale medico qualificato e specializzato.


Guardia di Finanza di Crotone durante controlli contro ambulatori abusivi di medicina estetica

Locali e abitazioni private usati come studi medici

I clienti sarebbero stati ricevuti in locali appositamente adibiti oppure in abitazioni private. Gli ambienti, secondo quanto riferito dagli investigatori, erano dotati di lettini e attrezzature professionali, ma sarebbero risultati privi dei requisiti necessari.

La Guardia di Finanza parla di condizioni igienico-sanitarie precarie e dell’assenza di dispositivi salvavita utili ad affrontare eventuali complicanze mediche.

Un aspetto considerato centrale dagli investigatori riguarda il rischio per la salute dei pazienti, esposti a possibili conseguenze legate all’esecuzione di trattamenti invasivi in ambienti non autorizzati.



Cosa è stato sequestrato?

Al termine dell’attività, i finanzieri hanno proceduto al sequestro di un locale adibito ad ambulatorio medico abusivo, oltre ad attrezzature e sostanze ritenute pericolose.

Tra il materiale sequestrato figurano:

Materiale sequestrato

Quantità indicata

Fiale di tossina botulinica e filler dermico

66

Siringhe di acido ialuronico ancora da utilizzare

90

Aghi

Centinaia

Siringhe sterili

Numerose

Pomate anestetiche

Diverse

Flaconi di disinfettanti

Diversi

Secondo la Guardia di Finanza, le prestazioni venivano offerte tramite il web a prezzi più bassi rispetto a quelli normalmente praticati e in totale evasione d’imposta.


Guardia di Finanza di Crotone durante controlli contro ambulatori abusivi di medicina estetica


Perché l’inchiesta riguarda anche l’evasione fiscale?

L’indagine non riguarda soltanto il profilo sanitario. La Guardia di Finanza contesta anche la dimensione economico-finanziaria dell’attività.

I trattamenti sarebbero stati proposti sul mercato senza autorizzazioni e senza il rispetto degli obblighi fiscali. Per questo l’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle forme di illegalità economica e finanziaria.



Le denunce e la fase delle indagini preliminari

Le due donne sono state denunciate per esercizio abusivo della professione medica. L’attività è stata condotta dai finanzieri della Guardia di Finanza di Crotone sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno quindi essere verificate nel successivo confronto processuale con la difesa, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Secondo la Guardia di Finanza, l’operazione conferma l’attenzione del Corpo e della Procura della Repubblica nel contrasto alle attività illecite che possono incidere sia sulla salute pubblica sia sugli interessi dell’Erario.


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