Paola, lutto cittadino per Diallo El Hadji Mamadou morto sul lavoro a 23 anni
- 15 mag
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Il sindaco di Paola Roberto Perrotta ha proclamato il lutto cittadino nel giorno della cerimonia di commiato. Il giovane, originario del Senegal, è morto il 9 maggio in uno stabilimento balneare del lungomare San Francesco

15 maggio 2026
Paola si ferma oggi, venerdì 15 maggio, per l’ultimo saluto a Diallo El Hadji Mamadou, il giovane di 23 anni originario del Senegal morto il 9 maggio in un incidente sul lavoro avvenuto all’interno di uno stabilimento balneare del lungomare San Francesco. Il sindaco Roberto Perrotta ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con la cerimonia di commiato, per esprimere il cordoglio dell’amministrazione e della comunità paolana.
Lutto cittadino a Paola: cosa prevede l’ordinanza del sindaco?
L’ordinanza firmata dal primo cittadino dispone l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali. Nel provvedimento Diallo El Hadji Mamadou viene definito “un nostro giovane concittadino” e si sottolinea che la comunità, “colpita dalla tragica scomparsa e dalla drammatica notizia, partecipa al profondo dolore dei familiari”.
L’amministrazione comunale richiama il “comune sentimento” dei cittadini e degli amministratori e afferma di voler “manifestare in modo tangibile e solenne il dolore della città di Paola per la perdita di una giovane vita umana”.
Per questo è stato proclamato, “per la giornata di venerdì 15 maggio il lutto cittadino in concomitanza della cerimonia di commiato di Diallo El Hadji Mamadou, in segno di cordoglio per la tragica scomparsa”.
Il sindaco ha inoltre invitato “i cittadini, le istituzioni, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private a manifestare, nelle forme più opportune, la propria vicinanza solidale ed affettuosa”.
Chi era Diallo El Hadji Mamadou?
Diallo El Hadji Mamadou aveva 23 anni ed era originario del Senegal. A Paola era ospite dell’ex hotel Alhambra, struttura trasformata in centro di accoglienza straordinaria per migranti.
La sua morte ha colpito profondamente la città, anche per la giovane età della vittima e per le circostanze dell’incidente, avvenuto mentre erano in corso attività legate alla sistemazione dello stabilimento balneare in vista della stagione estiva.
Come è avvenuto l’incidente sul lungomare San Francesco?
Secondo le prime ricostruzioni, la mattina del 9 maggio Mamadou si trovava nell’area delle docce di un lido del lungomare San Francesco, impegnato nelle operazioni di allestimento della struttura. Una parte in cemento avrebbe ceduto improvvisamente, travolgendolo.
L’incidente si è verificato intorno alle 8.30. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e l’elisoccorso, ma per il ventitreenne non c’è stato nulla da fare.
L’area è stata transennata per consentire i rilievi e la messa in sicurezza della struttura.
Le indagini della Procura di Paola
Sul luogo della tragedia sono arrivati il procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, gli agenti del commissariato, la Polizia Scientifica, la Polizia Locale, i Vigili del fuoco, la Guardia costiera e il personale dell’Ispettorato del lavoro.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Paola, dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Gli approfondimenti riguardano anche le condizioni di sicurezza dell’area e la posizione lavorativa del giovane.
Nella giornata di ieri si è svolto l’esame autoptico, considerato un ulteriore passaggio utile per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il cordoglio del sindaco Roberto Perrotta
Già nelle ore successive alla tragedia il sindaco Perrotta aveva espresso il dolore dell’amministrazione comunale.
“Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto – affermava -. È una tragedia che addolora l'intera comunità paolana e davanti alla quale ci stringiamo, con deferenza, nel dolore attorno alla vittima, ai familiari, a tutte le persone che gli erano vicine. In questo momento serve rispetto per il dramma umano che si è consumato. Saranno le indagini e gli accertamenti delle autorità competenti a fare luce su quanto accaduto”.
La nota di Giovambattista Marcello
Sulla vicenda è intervenuto anche Giovambattista Marcello, esponente del Pd paolano, che ha rivolto un pensiero al titolare dello stabilimento, definito “persona corretta”, ma ha richiamato l’attenzione sulla morte del giovane.
“Resta fermo il fatto che il ragazzo nigeriano abbia trovato la morte nell'allestire lo stabilimento balneare. Nella sua terra tornerà in una cassa da morto. La certezza sulle qualità del titolare del Lido – scrive ancora Marcello – come si legge anche sui social, sono fuori discussione, ma adesso c'è da piangere un giovane che cercava a Paola un lavoro, con tutte le varianti del caso. Sarebbe quindi il caso – aggiunge - di esprimere il dolore per un giovane di 23 anni che a Paola era giunto forse pagando uno scafista con migliaia di euro e da Paola tornerà in una fredda cassa da morto fra le braccia della sua famiglia”.
Perché la morte di Mamadou ha colpito la comunità paolana?
La proclamazione del lutto cittadino assume un valore istituzionale e civile. Non riguarda soltanto il cordoglio per una giovane vita spezzata, ma anche il senso di partecipazione di una comunità davanti a una tragedia che intreccia lavoro, accoglienza, sicurezza e dignità umana.
Nel giorno dell’ultimo saluto, Paola sceglie di fermarsi e di manifestare vicinanza ai familiari di Diallo El Hadji Mamadou, in attesa che le indagini chiariscano ogni aspetto dell’incidente.











