Scalea, confermato l’arresto del 19enne accusato di aver accoltellato il padre
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Il giovane era stato fermato dai carabinieri dopo una lite familiare degenerata nel sangue. Per gli investigatori la flagranza è legata alla presenza sul posto di tracce e oggetti riconducibili all’aggressione appena avvenuta

13 maggio 2026
È stato confermato l’arresto di M.G., 19 anni, di Scalea, accusato di tentato omicidio dopo il ferimento del padre, O.G., 43 anni, colpito con alcuni fendenti al torace e all’addome al termine di una violenta lite familiare. Il provvedimento riguarda l’episodio avvenuto domenica in un’abitazione di Scalea, dove i carabinieri erano intervenuti dopo una chiamata al 112. L’arresto è stato ritenuto in flagranza perché il giovane, secondo quanto emerso, sarebbe stato trovato sul luogo con “tracce e cose riconducibili all’azione delittuosa, appena occorsa”.
Perché è stato confermato l’arresto del 19enne di Scalea?
La conferma dell’arresto si fonda sulla ricostruzione eseguita nell’immediatezza dai militari dell’Arma. Il diciannovenne sarebbe stato trovato nell’abitazione subito dopo l’aggressione, mentre erano ancora presenti elementi ritenuti compatibili con il fatto contestato.
Secondo l’impostazione accusatoria, il giovane sarebbe stato colto in una condizione tale da collegarlo direttamente all’azione appena consumata. Da qui la contestazione della flagranza di reato, elemento centrale nella valutazione del provvedimento restrittivo.
L’accusa resta quella di tentato omicidio. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie.
La lite familiare degenerata nell’abitazione
L’episodio risale alla giornata di domenica. Una discussione all’interno del nucleo familiare sarebbe rapidamente degenerata fino al ferimento del padre del 19enne. Secondo la prima ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe impugnato un coltello da cucina e colpito il genitore con più fendenti.
Le urla provenienti dall’abitazione hanno richiamato l’attenzione dei vicini e dei familiari, che hanno contattato il numero di emergenza. I carabinieri sono arrivati sul posto poco dopo la segnalazione e hanno trovato sia il presunto aggressore sia il padre ferito.
Le condizioni del padre ferito
Il quarantatreenne è stato soccorso dal personale del 118, intervenuto nell’abitazione per prestare le prime cure. Le ferite riportate al torace e all’addome hanno reso necessario il trasferimento in ospedale lungo il Tirreno cosentino.
I medici hanno disposto il ricovero in prognosi riservata. Secondo quanto trapelato nelle ore successive, l’uomo non sarebbe stato in immediato pericolo di vita, ma il quadro clinico è stato comunque ritenuto serio.
Le indagini coordinate dalla Procura di Paola
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi. Gli accertamenti dei carabinieri puntano a ricostruire il contesto familiare nel quale sarebbe maturata l’aggressione.
Gli investigatori stanno verificando se vi fossero tensioni pregresse, dissidi privati o altri episodi che possano aver preceduto la lite. L’arma indicata come utilizzata nell’aggressione, forse un coltello da cucina, è stata sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici necessari.
Che cosa resta da chiarire?
Restano diversi aspetti da approfondire. Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica della lite, il movente, la sequenza dei colpi e il ruolo delle persone presenti o informate sui fatti.
Il giovane, assistito dal proprio legale, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vicenda prosegue ora sul piano investigativo e giudiziario, con gli accertamenti necessari a definire il quadro completo dell’accaduto.






























