Tributi Santa Maria: Vetere annuncia la stretta, ma scoppia il caso: la minoranza reagisce
- miocomune.tv

- 17 ore fa
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Tributi Santa Maria: Vetere annuncia la stretta, ma scoppia il caso con la minoranza
2 febbraio 2026
Il Sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, ha emanato il 21 gennaio scorso un avviso pubblico per contrastare l'evasione dei tributi a Santa Maria del Cedro e garantire la sicurezza dei locali commerciali, dopo i fatti di Crans Montana, scatenando però sull'argomento tributi una dura reazione della minoranza "Insieme per il futuro". L'amministrazione ha deciso di intervenire per sanare un'elevata morosità fiscale e anche per prevenire rischi per l'incolumità pubblica, fissando l'inizio dei controlli a tappeto della Polizia Locale e degli uffici tecnici per il 1° marzo 2026.
Controlli e revoche: il piano per i tributi a Santa Maria
L'avviso ufficiale firmato dal sindaco Ugo Vetere non lascia spazio a interpretazioni: l'elevata evasione tributaria rilevata dagli uffici comunali non è più tollerabile. A partire da marzo 2026, i titolari di attività turistico-commerciali e i proprietari di immobili che non risulteranno in regola con i pagamenti rischiano la sospensione preventiva e la successiva revoca delle autorizzazioni commerciali.
L'amministrazione ha comunque ricordato ai contribuenti la possibilità di rateizzare i debiti secondo il regolamento vigente, invitando tutti alla regolarizzazione immediata delle proprie posizioni per evitare sanzioni drastiche.
Sicurezza e agibilità: la lezione di Crans Montana
Oltre alla questione dei tributi a Santa Maria, il sindaco Vetere ha posto l'accento sulla sicurezza strutturale degli esercizi. Citando la tragedia avvenuta in Svizzera a Crans Montana il 1° gennaio 2026, l'avviso impone ai commercianti di eliminare ogni situazione di pericolo per i clienti.
Le verifiche riguarderanno:
• Agibilità e collaudi statici
• Certificazioni antincendio e pratiche dei Vigili del Fuoco
• Regolarità degli allacci alle reti idriche e fognarie
L'opposizione contro i "due pesi e due misure" sui tributi a Santa Maria
La linea dura della giunta non è passata inosservata. Il gruppo di minoranza "Insieme per il futuro", guidato da Biagio Farace, ha criticato aspramente l'iniziativa, definendola una morale "tardiva e fuori luogo". Secondo l'opposizione, il Comune stesso soffrirebbe di gravi irregolarità: si parla di difficoltà nel mantenimento del Durc regolare e di un ente in "perpetuo ravvedimento operoso" per i propri debiti fiscali.
La minoranza solleva dubbi anche sulla sicurezza degli edifici pubblici: "Molti genitori segnalano preoccupazione per i locali destinati temporaneamente a scuole pubbliche", citando possibili infiltrazioni e il mancato rispetto del D.M. 18.12.1975.
Verso il 2026: richiesta di rottamazione e dialogo
Invece della repressione, la minoranza suggerisce all'amministrazione Vetere di attivare un nuovo piano di rottamazione per il 2026, così da venire incontro alle famiglie in un momento economico fragile. Il timore espresso dall'opposizione è che i controlli possano diventare uno strumento di pressione politica contro chi non segue la linea della giunta.
Resta fermo che, dal prossimo marzo, la gestione dei tributi a Santa Maria e il rispetto delle norme di sicurezza saranno sotto la lente d'ingrandimento delle autorità competenti, in un clima di possibile tensione istituzionale.
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