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Operazione antidroga a Scalea e sul Tirreno, richieste di pena della Dda per 9 imputati

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  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Carabinieri di Scalea impegnati in operazione antidroga sul Tirreno cosentino


Operazione antidroga a Scalea e sul Tirreno del novembre 2024, il pm chiede fino a 18 anni


3 febbraio 2026




SCALEA / CATANZARO – La Direzione distrettuale antimafia ha formulato ieri al tribunale di Catanzaro le richieste di pena per nove imputati coinvolti nell’operazione antidroga a Scalea e sul Tirreno cosentino, indagine chiusa il 22 novembre 2024 dai carabinieri della compagnia di Scalea. L’inchiesta riguarda un presunto traffico di stupefacenti attivo sul Tirreno cosentino: il pm ha chiesto condanne fino a 18 anni. Si tratta in questo caso degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Viene contestato un sistema organizzato di spaccio ritenuto radicato sul territorio.





Operazione antidroga Scalea, le richieste di condanna

Secondo quanto emerso in aula, le richieste del pubblico ministero riguardano imputati quasi tutti di Scalea, ad eccezione di un indagato di Cetraro. Le pene sollecitate sono:

  • Francesco Finotti, 43 anni: 18 anni

  • Mattia Finotti, 39 anni: 8 anni

  • Simone Finotti, 38 anni: 8 anni

  • Renato Grisolia, 33 anni: 11 anni

  • Emanuele Mandarano, 38 anni: 10 anni

  • Alessio Pecoraro, 30 anni: 1 anno

  • Andrea Possidente, 33 anni: 9 anni e 8 mesi

  • Michele Silvestri, 32 anni: 10 anni

  • Franco Scorza, 58 anni, di Cetraro: 8 anni

Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Luigi Crusco, Giuseppe Bello, Giuseppe Fonte, Armando Sabato, Giorgio Cozzolino, Francesco Germano e Giacomo Perotta.



Operazione antidroga Scalea, l’inchiesta dei carabinieri

L’attività investigativa, coordinata dalla Dda e condotta dai carabinieri della compagnia di Scalea, all’epoca guidata dal capitano Andrea D’Angelo e dal capitano Giuseppe Regina, quest'ultimo ancora in forza allo stesso comando, ha coinvolto complessivamente 19 persone. Gli accertamenti si concentrano su episodi documentati a partire dal 2020.

Gli investigatori avrebbero individuato un presunto sodalizio dedito allo spaccio di cocaina e altre sostanze stupefacenti, rifornito da due canali: uno napoletano e uno cetrarese. Le indagini hanno ricostruito modalità di approvvigionamento, basi logistiche per lo stoccaggio della droga, gestione condivisa dei proventi e sistemi di comunicazione pensati per eludere i controlli.



Operazione antidroga Scalea, le accuse contestate

A vario titolo vengono contestati traffico e detenzione di stupefacenti, spaccio, possesso illegale di armi comuni da sparo e lesioni personali. Nel fascicolo compare anche un episodio ritorsivo legato a debiti di droga: secondo gli atti, sarebbe stato esploso un colpo di arma da fuoco contro un consumatore ritenuto offensivo nei confronti di alcuni indagati.

Questo episodio ha portato, nella fase delle indagini, alla contestazione dell’aggravante del metodo mafioso. Il procedimento prosegue ora davanti al gup del tribunale di Catanzaro, che dovrà valutare le richieste dell’accusa.


Il video dell'operazione di novembre 2024




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