Gioiosa Ionica, sequestrati un arsenale e cocaina: un arresto
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La Polizia di Stato ha arrestato un 48enne: dissotterrati in un fondo agricolo fucili d'assalto, armi clandestine e oltre un chilo di droga a Gioiosa Ionica
21 marzo 2026 - Ore 15:22
Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 48 anni, originario di Siderno e residente a Gioiosa Ionica (RC). Nel corso di una mirata perquisizione in un terreno agricolo di sua proprietà, situato in contrada Feudo, i poliziotti hanno scoperto un vero e proprio arsenale clandestino nascosto sottoterra, affiancato da un ingente quantitativo di stupefacenti.
L'operazione della Squadra Mobile e la scoperta del covo
L'intervento della Polizia di Stato si inserisce nell'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 24 febbraio 2026 dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro. L'uomo era già gravemente indiziato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Durante l'ispezione locale e personale, l'attenzione degli investigatori si è concentrata sull'area agricola, dove specifiche attività di scavo hanno permesso di portare alla luce le armi e la droga occultate nel sottosuolo.
L'inventario delle armi sequestrate in Contrada Feudo
Le operazioni di recupero, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, hanno permesso di inventariare e sequestrare un parco armi di elevata pericolosità, idoneo a un volume di fuoco significativo. Nello specifico, l'elenco del materiale posto sotto sequestro comprende:
4 fucili da caccia con matricole obliterate;
1 carabina calibro 7 mm con matricola abrasa;
1 fucile d’assalto calibro 223 mm;
1 pistola calibro 9x19;
1 carabina ad aria compressa calibro 4,5 mm;
Vario munizionamento e parti meccaniche di ricambio.
Insieme all'arsenale bellico, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un panetto di cocaina per un peso complessivo lordo pari a 1,150 chilogrammi.
Il contesto investigativo e l'arresto in flagranza
Alla luce dei gravi elementi raccolti sul campo, il 48enne è stato arrestato in flagranza con la duplice accusa di detenzione abusiva di armi e munizionamento clandestino, e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Al termine delle procedure di rito, l'indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Locri, dove si trova attualmente a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
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