Sequestro di cosmetici pericolosi: operazione a Catanzaro
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La Guardia di Finanza conclude un vasto sequestro di cosmetici pericolosi contenenti Lilial, una sostanza vietata. Tre legali rappresentanti a giudizio

7 maggio 2026
La Procura della Repubblica di Catanzaro ha annunciato oggi la conclusione di un'operazione che ha portato a un sequestro di cosmetici pericolosi e al rinvio a giudizio di tre imprenditori. Le autorità hanno ritirato dal mercato oltre quarantamila prodotti contenenti una sostanza tossica, smantellando una rete di distribuzione su scala nazionale.
Le indagini della Guardia di Finanza sui prodotti tossici
L'operazione è partita dai controlli effettuati sul territorio dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Soverato. Durante le prime ispezioni presso alcune attività commerciali locali, i militari hanno rinvenuto e ritirato dalla vendita circa 1.300 articoli per la cura e l'igiene della persona.
I prodotti contenevano Butylphenyl Methylpropional, una fragranza sintetica nota commercialmente come Lilial. Questa sostanza è formalmente vietata in tutta l'Unione Europea dal 1 marzo 2022, in quanto classificata come tossica e cancerogena per la salute umana.
Specifiche analisi chimiche disposte sui campioni sequestrati hanno confermato in via definitiva la presenza del componente illecito indicato in etichetta.
La Procura della Repubblica di Catanzaro ha proceduto al rinvio a giudizio di tre legali rappresentanti delle attività ispezionate, ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. n. 204 del 4 dicembre 2015, che punisce "chiunque produce, detiene per il commercio o pone in commercio prodotti cosmetici che, nelle normali condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili, possono essere dannosi per la salute umana".

Come è stata disarticolata la rete di fornitura nazionale
Per bloccare la filiera di approvvigionamento alla radice, gli inquirenti hanno esaminato la documentazione contabile e commerciale dei negozi coinvolti. Questo tracciamento ha permesso di risalire a cinque società produttrici e fornitrici con sede in Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania.
Le perquisizioni, eseguite contestualmente su tutto il territorio nazionale presso i magazzini e i siti produttivi di queste aziende, hanno portato all'estensione del provvedimento.
Fase dell'operazione | Prodotti sequestrati |
Controlli a Soverato | 1.300 cosmetici esposti per la vendita |
Perquisizioni nazionali | 40.000 confezioni e materiali di produzione |
La segnalazione al sistema RAPEX
I dati raccolti durante l'intera operazione sono stati immediatamente caricati nel sistema RAPEX, il "Sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari". Questo database rappresenta uno strumento essenziale per la tutela dei consumatori nell'Unione Europea, consentendo agli Stati membri di condividere allerte tempestive su merci a rischio e di disporre il ritiro coordinato dei prodotti incriminati.
Come precisato dalle autorità, i provvedimenti adottati in questa fase non implicano l'accertamento definitivo di responsabilità.






























