Tortora, il Consiglio di Stato conferma l’esclusione di Prospettiva Futura
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Respinto l’appello della lista guidata da Antonio Iorio: decisiva la mancata firma del pubblico ufficiale sulle autentiche delle sottoscrizioni

7 maggio 2026
Il Consiglio di Stato ha confermato l’esclusione della lista “Prospettiva Futura” dalle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 a Tortora, in provincia di Cosenza. La sentenza, pubblicata il 7 maggio 2026, respinge l’appello presentato dal candidato sindaco Antonio Iorio e dai delegati della lista contro il verbale della Commissione elettorale circondariale di Paola che aveva dichiarato irregolare la documentazione elettorale.
Perché la lista è stata esclusa
Al centro della vicenda c’è la mancata autenticazione delle firme dei sottoscrittori della lista. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, sugli atti depositati mancava la firma del pubblico ufficiale incaricato dell’autentica.
La Commissione elettorale aveva quindi disposto la non ammissione della lista ritenendo assente un requisito essenziale previsto dalla normativa elettorale.
I ricorrenti avevano sostenuto che il funzionario comunale avesse effettivamente identificato i sottoscrittori, dimenticando però di apporre la propria firma “per motivi collegati ad una situazione di stress e disagio lavorativo”. Successivamente era stata depositata una dichiarazione integrativa dello stesso pubblico ufficiale per attestare l’attività svolta.
La decisione del Consiglio di Stato
I giudici della Quinta Sezione del Consiglio di Stato hanno però confermato integralmente la decisione del Tar Calabria, evidenziando che la firma del pubblico ufficiale costituisce un elemento sostanziale e non una semplice formalità.
Nella sentenza si legge che “l’apposizione della propria firma e del proprio timbro, da parte del pubblico ufficiale, contestualmente all’attività di identificazione del sottoscrittore, costituisce una formalità sostanziale”.
Secondo il collegio, la mancanza della sottoscrizione dell’autenticante “esclude radicalmente l’avvenuta autenticazione delle firme dei presentatori”.
Il Consiglio di Stato ha inoltre escluso la possibilità di regolarizzare successivamente gli atti attraverso il cosiddetto soccorso istruttorio, precisando che non può esistere una “autenticazione differita” separata temporalmente dall’identificazione dei firmatari.
Respinte le tesi sul legittimo affidamento
L’appello faceva leva anche sul principio del legittimo affidamento, sostenendo che l’errore fosse imputabile al funzionario comunale e non ai candidati o ai presentatori della lista.
Anche su questo punto il Consiglio di Stato ha respinto le argomentazioni dei ricorrenti, ribadendo che resta a carico dei delegati e dei candidati l’onere di verificare “la correttezza ed esaustività della documentazione presentata” prima del deposito definitivo.
La sentenza chiarisce inoltre che il segretario comunale, nel rilasciare la ricevuta di deposito degli atti, certifica soltanto la consegna della documentazione e non la sua regolarità formale.
Le conseguenze sulle elezioni comunali di Tortora
Con il rigetto dell’appello diventa definitiva l’esclusione della lista “Prospettiva Futura” dalla competizione amministrativa di Tortora.
La decisione del Consiglio di Stato chiude quindi il contenzioso elettorale avviato dopo il verbale della Commissione elettorale circondariale di Paola del 26 aprile 2026.
Elemento | Decisione |
Lista esclusa | Prospettiva Futura |
Comune interessato | Tortora |
Organo giudicante | Consiglio di Stato |
Data sentenza | 7 maggio 2026 |
Motivo dell’esclusione | Mancata firma del pubblico ufficiale sulle autentiche |
Esito finale | Appello respinto |
I riferimenti normativi richiamati
La sentenza richiama in particolare il d.P.R. 570 del 1960 e il d.P.R. 445 del 2000, sottolineando che l’autenticazione delle firme deve avvenire contestualmente alla sottoscrizione e all’identificazione dei presentatori della lista.
Per il Consiglio di Stato, la firma del pubblico ufficiale rappresenta lo strumento con cui viene garantita “la certezza giuridica” dell’autenticazione, elemento considerato indispensabile nelle procedure elettorali.






























