Dissesto idrogeologico Calabria: intesa Regione-Università
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Il vicepresidente Mancuso incontra i rettori calabresi per definire un masterplan strategico sulla difesa del suolo e la resilienza del territorio

7 maggio 2026
Oggi, presso gli uffici della Cittadella di Catanzaro, il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso ha incontrato i rettori dei tre atenei regionali. L'incontro è stato convocato per avviare una collaborazione strutturata e sistematica volta a contrastare il dissesto idrogeologico e l'erosione costiera attraverso l'integrazione tra ricerca scientifica e pianificazione amministrativa.
Un fronte comune contro il rischio idrogeologico
La nuova strategia regionale mira a superare la frammentazione degli interventi, puntando su una sinergia continuativa tra il mondo accademico e le istituzioni. Secondo quanto dichiarato da Filippo Mancuso, assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, l’esigenza primaria è quella di delineare obiettivi univoci per affrontare fenomeni critici come frane, alluvioni ed erosione delle coste.
"L’azione nasce dall’esigenza di operare nella stessa direzione", ha spiegato il vicepresidente, sottolineando come questi eventi determinino "gravi conseguenze in termini di sicurezza pubblica, danni al patrimonio ambientale e al tessuto infrastrutturale".
Il Masterplan per la resilienza e i cambiamenti climatici
Il cuore della collaborazione sarà la stesura di un masterplan che tenga conto della risposta del territorio calabrese alle sollecitazioni derivanti dai cambiamenti climatici. L'accordo prevede l'analisi costante dell'evoluzione territoriale e la valutazione della sostenibilità degli interventi di protezione, inserendoli in un quadro normativo in continuo aggiornamento.
L'integrazione delle competenze si tradurrà a breve in una convenzione formale che vedrà protagonisti i massimi esponenti del mondo accademico calabrese:
Università | Rettore |
Università della Calabria (Cosenza) | Gianluigi Greco |
Università Magna Graecia (Catanzaro) | Giovanni Cuda |
Università Mediterranea (Reggio Calabria) | Giuseppe Zimbalatti |
Scienza e pianificazione: la leva della prevenzione
Il vicepresidente ha espresso forte apprezzamento per la disponibilità dei rettori, evidenziando come il contributo scientifico sia ormai imprescindibile per una gestione moderna del territorio.
“Sono fermamente convinto – ha ribadito Filippo Mancuso – che un approccio integrato che coniughi le competenze tecnico-operative degli uffici con la capacità di ricerca delle Università costituisca una leva fondamentale per l’elaborazione di strategie efficaci di prevenzione”. La valorizzazione delle eccellenze accademiche locali viene dunque indicata non solo come un'opportunità, ma come una scelta necessaria per garantire la sicurezza delle comunità calabresi e la tenuta socio-economica della regione.






























