Sequestrati 270 kg di pesce non tracciabile a Maratea
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La Guardia Costiera sanziona cinque attività. Multe per 7.500 euro dopo il sequestro di pesce non tracciabile

8 maggio 2026
Nelle giornate del 5 e 6 maggio, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea ha sequestrato 270 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità. L'operazione, coordinata a livello interprovinciale, ha portato a sanzioni per 7.500 euro a causa della mancata esibizione dei documenti commerciali necessari a garantire la sicurezza alimentare.
I controlli della Guardia Costiera sulla filiera ittica
L'intervento ha visto impegnato il personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea, operante sotto il coordinamento del 5° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Reggio Calabria e della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina. Le ispezioni dei militari si sono concentrate sulla verifica della regolarità in tutte le fasi di commercializzazione e somministrazione dei prodotti ittici.
Questa complessa attività di monitoraggio si inserisce nel più ampio quadro dei Joint Deployment Plans (JDP-EFCA), i piani di impiego congiunti promossi a livello comunitario dall'Agenzia Europea di Controllo della Pesca.
Irregolarità commerciali e sanzioni amministrative
Durante le verifiche sul territorio, le autorità marittime hanno accertato cinque distinte violazioni amministrative. Le irregolarità contestate derivano dalla mancata esibizione della documentazione obbligatoria di legge. Tali documenti rappresentano un requisito fondamentale, poiché attestano in modo inequivocabile la provenienza e la qualità del pescato, garantendo la tracciabilità a tutela della salute del consumatore finale.
Riepilogo Operazione | Dati Accertati |
Date dei controlli | 5 e 6 maggio |
Prodotto sequestrato | 270 kg |
Violazioni amministrative | 5 |
Importo sanzioni | 7.500 euro |
Sicurezza alimentare: l'impegno per la legalità
Le lacune nella documentazione commerciale hanno reso inevitabile il sequestro amministrativo dell'intero lotto di pescato irregolare. L'operazione ribadisce la costante attenzione del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera verso il presidio del territorio e il contrasto alle violazioni nel settore agroalimentare. L'obiettivo primario delle ispezioni resta la difesa della legalità lungo tutta la filiera, tutelando i commercianti che operano nel rispetto delle norme e assicurando i massimi standard di sicurezza ai cittadini.






























