Ospedale di Praia a Mare, dialisi senza trasferimenti, rassicura il consigliere regionale De Caprio
- miocomune.tv

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Dialisi Praia a Mare, il consigliere regionale De Caprio: garantita la continuità delle cure mentre partono interventi per quasi 4 milioni
9 febbraio 2026
I pazienti della dialisi di Praia a Mare resteranno nel presidio ospedaliero senza alcun trasferimento. La decisione è stata ufficializzata oggi 9 febbraio 2026 al termine del tavolo operativo all’Asp di Cosenza, accogliendo il percorso tecnico sostenuto dal consigliere regionale Antonio De Caprio. La soluzione consente di avviare i lavori di adeguamento antisismico da quasi 4 milioni di euro garantendo allo stesso tempo il diritto alla salute e la continuità delle terapie.
Dialisi Praia a Mare, nessun paziente sarà spostato
«La tutela dei pazienti dializzati e la necessità di ammodernare la struttura hanno trovato una sintesi positiva», dichiara l’onorevole Antonio De Caprio, sottolineando come l’esito della riunione odierna rappresenti un passaggio decisivo per tutto il territorio. I pazienti continueranno a ricevere assistenza in sede, evitando disagi logistici e sanitari.
Dialisi Praia a Mare, la soluzione tecnica individuata
Il percorso condiviso prevede l’utilizzo di strumentazioni domiciliari che saranno collocate temporaneamente in spazi dedicati all’interno dell’ospedale. Una scelta che, secondo De Caprio, era stata verificata nei giorni precedenti grazie a una intensa interlocuzione con i vertici tecnici e sanitari dell’Azienda sanitaria provinciale. Sulla problematica era stata avviata anche una petizione popolare.
Lavori antisismici da quasi 4 milioni di euro
Con la ratifica arrivata al tavolo presieduto dal direttore generale Vitaliano De Salazar, potranno ora partire gli interventi di ristrutturazione. L’obiettivo è migliorare la sicurezza strutturale del presidio senza interrompere le cure e senza allontanare i pazienti da Praia a Mare.
Il ringraziamento agli operatori e al territorio
Il consigliere regionale ha rivolto un ringraziamento ai responsabili coinvolti – dall’ingegnere Antonio Capristo al dottor Antonio Nicoletti, fino alla dottoressa Maria Pompea Bernardi – evidenziando il valore dell’ascolto delle istanze arrivate anche dai cittadini e dai pazienti.






































