Dialisi Praia a Mare: la petizione dei pazienti contro il trasferimento a Cetraro
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Il caso del Tirreno Cosentino: Gabriele, 23 anni, guida la protesta contro i ritardi nella ristrutturazione del reparto di dialisi, a Praia a mare aperta una petizione per impedire il trasferimento a Cetraro
9 febbraio 2026
A Praia a Mare, i pazienti affetti da insufficienza renale cronica hanno lanciato una petizione popolare per bloccare il trasferimento temporaneo del servizio di dialisi presso l’ospedale di Cetraro. L'iniziativa, promossa dal giovane paziente Gabriele, nasce dalla necessità di scongiurare i pesanti disagi fisici e logistici derivanti dal cantiere infinito per la ristrutturazione del nuovo reparto dell’ospedale locale. La mobilitazione punta a ottenere garanzie immediate dalle autorità sanitarie per tutelare il diritto alla salute e alla prossimità delle cure in un territorio già fragile.
L’odissea dei pazienti: perché la dialisi a Praia a Mare non può chiudere
La vicenda ruota attorno ai lavori di adeguamento del reparto di emodialisi situato al piano inferiore del presidio di Praia. Inizialmente previsti in pochi mesi, i lavori sono fermi da circa un anno a causa di varianti legate all’adeguamento antisismico.
"Se siamo costretti a sacrificarci, chi ci garantisce che i lavori termineranno davvero?", scrive Gabriele nel testo della petizione. Per un paziente dializzato, spostarsi a Cetraro significa affrontare un'ora di viaggio all'andata e una al ritorno, tre volte a settimana, spesso in condizioni fisiche precarie dopo il trattamento. Durante il periodo estivo, il traffico sulla Statale 18 renderebbe i tempi di percorrenza imprevedibili, aggravando ulteriormente lo stress post-terapia.
I ritardi della sanità calabrese: focus sulla dialisi Praia a Mare
La "malagestione" dei tempi tecnici non può ricadere sui malati cronici. Il reparto di Praia a Mare rappresenta un punto di riferimento vitale non solo per i residenti, ma per l'intero hinterland del Tirreno Cosentino. La decisione di delocalizzare il servizio per quattro mesi è percepita dagli utenti come l'ennesima promessa non mantenuta di una burocrazia che ignora le necessità umane.
Un appello alle istituzioni per la continuità assistenziale
La petizione non è solo una protesta, ma una richiesta di dialogo. I firmatari chiedono:
L'individuazione di soluzioni alternative che evitino il trasferimento a Cetraro.
Un cronoprogramma certo e blindato per la fine dei lavori a Praia a Mare.
Interventi straordinari per accelerare il cantiere del nuovo reparto.
"Per voi sarà un problema burocratico, per noi la dialisi a Praia è vita", conclude Gabriele. La mobilitazione resta alta, in attesa di una risposta ufficiale da parte dell’ASP di Cosenza e dei vertici politici regionali.






































