Cadavere a Scalea: il mare restituisce resti umani sulla spiaggia
- miocomune.tv

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Cadavere a Scalea trovato sulla battigia: indagini in corso, i resti del corpo recuperati dal servizio funebre Tarallo saranno trasferiti a Catanzaro per gli esami del caso
8 febbraio 2026
Il mare ha restituito resti umani a Scalea, lungo la spiaggia nella zona sud del territorio, nei pressi della pineta dell’area frangivento. Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi, quando una coppia che passeggiava sul litorale con il cane ha notato quello che inizialmente sembrava un arbusto. Avvicinandosi, i due hanno scoperto che si trattava della parte centrale di un corpo umano, probabilmente rimasto a lungo in mare. Le indagini puntano ora a chiarire identità e provenienza del cadavere, che potrebbe appartenere a una persona dispersa nel Mediterraneo.
Cadavere a Scalea scoperto da una coppia in passeggiata
La segnalazione è partita immediatamente dopo la scoperta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Scalea, che hanno effettuato i rilievi e delimitato l’area per consentire le operazioni di polizia giudiziaria. La scena si è presentata particolarmente complessa: il corpo, sfigurato e privo di arti, potrebbe essere rimasto per mesi in balìa delle correnti marine.
Secondo le prime ipotesi investigative, i resti potrebbero appartenere a una donna, ma si tratta di valutazioni preliminari che dovranno essere confermate dagli esami medico-legali.
Cadavere a Scalea: possibile esame del Dna per l’identificazione
Dopo i primi accertamenti, il cadavere è stato affidato al servizio funebre in attesa dell’ispezione cadaverica del medico legale. Successivamente l’autorità giudiziaria potrebbe disporre il trasferimento a Germaneto di Catanzaro per approfondimenti scientifici.
Il prelievo del Dna potrebbe rappresentare l’unica strada per tentare un’identificazione. Gli investigatori valuteranno la compatibilità con eventuali segnalazioni di persone disperse, italiane o straniere, considerando che il corpo potrebbe aver viaggiato a lungo nel Mediterraneo prima di essere trascinato a riva.
Un cadavere senza nome e il mistero della provenienza
Al momento non esistono elementi certi sull’identità della vittima. L’assenza di documenti e le condizioni dei resti rendono le operazioni estremamente delicate. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, mantenendo il massimo riserbo sugli sviluppi.
La vicenda riaccende l’attenzione sui numerosi casi irrisolti legati a persone scomparse in mare, dove il tempo e le correnti possono cancellare tracce fondamentali. Solo gli esami scientifici potranno fornire risposte su una storia che, per ora, resta senza nome.






































