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Caso Summer day, l'Asp invia le proprie determinazioni: "mancano i requisiti igienico sanitari”

Aggiornamento: 24 ago 2023

L'amministrazione comunale invia una nota sul caso Summer day e sulle determinazioni dell'Asp, dipartimento di prevenzione. Rilevata anche una presunta "violazione di sigilli”

Caso Summer day, l'Asp invia le proprie determinazioni: "mancano i requisiti igienico sanitari”


SANTA MARIA DEL CEDRO – 22 ago 23 – Un nuovo tassello si aggiunge alla complessa vicenda del “Villaggio Summer day”. L'amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro rende note le ultime determinazione dell'azienda sanitaria locale in riferimento al compendio turistico che si trova nel centro di Santa Maria del Cedro. L'azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Dipartimento di prevenzione, ha inviato alcune comunicazioni dalle quali, si legge nella nota dell'amministrazione, “si evince che mancano i requisiti minimi igienico-sanitari”, e “pertanto si propone la sospensione dell'attività turistico- ricettiva”.



Le ultime evoluzioni della vicenda: l'Asp, dipartimento di prevenzione, ha “richiesto al legale rappresentante della società Zeus che opera all'interno della struttura turistica denominata Villaggio Summer Day attività ricettiva, documentazione integrativa”, ha avanzato istanza di sospensione dell'attività, si legge nella comunicazione dell'amministrazione di Santa Maria del Cedro, fondando la propria richiesta tra l'altro su tali motivazioni: “Il certificato di abitabilità rilasciato dal sindaco nel 1985 non è più valido; in quanto le recenti normative prevedono che l'abitabilità debba essere rilasciata ai sensi del DPR 380/2001; il certificato di allaccio alla rete fognaria risalente al 1998 non è più valido in quanto è stata revocata l'autorizzazione all'allaccio dal comune di Santa Maria del Cedro; riguardo all'autospurgo, i buoni consegna non sono intestati; l'autospurgo non è identificato e si riferiscono a sturamenti della rete fognaria, non a svuotamenti di fossa settica, manca il contratto di incarico, il registro di carico e scarico, l'ubicazione della fossa settica a tenuta stagna con relazione tecnica e planimetria con dimensioni”.



Tali rilievi, secondo l'amministrazione comunale, confermerebbero “la legittimità dell'operato”. Si legge infine nella nota dell'amministrazione comunale: “Nel rispettare la decisione del giudice amministrativo si rileva che rimane efficace il sequestro amministrativo dell'intero compendio immobiliare operato in via cautelare dalla polizia locale, non oggetto di impugnazione. Si aggiunge inoltre che, in seguito a sopralluogo effettuato, è stata rilevata la violazione dei sigilli apposti dalla polizia locale per i quali si procederà separatamente”.

Ieri sull'ordinanza del sindaco, le determinazioni del tribunale amministrativo regionale (Leggi qui)

L'ordinanza di chiusura e sgombero, da parte del sindaco era stata emessa lo scorso 18 agosto. (Leggi qui)




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