Diamante, interrogazione urgente sul maltempo e sulla frana di Torricelle: la minoranza chiede chiarimenti
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Danni dopo le piogge, evacuazioni in via degli Ulivi e criticità sul lungomare: chiesto un report completo sulla sicurezza del territorio a Diamante

10 marzo 2026 - Ore 13.15
Il maltempo che nelle ultime settimane ha colpito Diamante torna al centro del dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali Antonio Cauteruccio, Daniela Marsiglia, Marcello Pascale e Giuseppe Pascale, esponenti dei gruppi Progresso, Liberamente e Uniti per tutti, hanno presentato un’interrogazione consiliare urgente chiedendo al sindaco di riferire in Consiglio comunale sullo stato degli interventi e sulle condizioni di sicurezza del territorio dopo le forti precipitazioni che hanno interessato la città. Al centro dell’iniziativa politica ci sono i danni provocati dal maltempo, la frana verificatasi in località Torricelle e le criticità registrate in diverse aree urbane.
La richiesta di chiarimenti dopo le piogge intense
Secondo quanto evidenziano i consiglieri firmatari dell’interrogazione, le piogge delle ultime settimane avrebbero provocato smottamenti, allagamenti e problemi idraulici in varie zone del territorio comunale. Una situazione che ha spinto la Giunta municipale ad approvare la delibera numero 33 del 16 febbraio, con la quale è stata avanzata la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Proprio su questo punto la minoranza chiede maggiore chiarezza sulle azioni concrete avviate dall’amministrazione comunale, sulle verifiche tecniche effettuate e sulla programmazione degli interventi necessari per mettere in sicurezza le aree più esposte al rischio idrogeologico.
La frana in località Torricelle e l’evacuazione delle abitazioni
Uno dei nodi principali sollevati nell’interrogazione riguarda la frana verificatasi in località Torricelle, lungo via degli Ulivi. A seguito dello smottamento, lo scorso 6 febbraio, il sindaco ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente che ha disposto l’evacuazione di alcune abitazioni.
Il provvedimento ha coinvolto diversi nuclei familiari, costretti a lasciare temporaneamente le proprie case per motivi di sicurezza. Un episodio che continua a destare preoccupazione tra i residenti della zona.
I consiglieri chiedono quindi all’amministrazione di chiarire diversi aspetti della vicenda:
se l’ordinanza di sgombero sia ancora in vigore;
quante abitazioni e famiglie siano state effettivamente interessate dal provvedimento;
quali verifiche tecniche e geologiche siano state effettuate sul versante interessato dalla frana;
se siano già stati programmati o avviati interventi di consolidamento e messa in sicurezza.
Criticità anche sul lungomare di viale Glauco
Nel documento presentato in Consiglio comunale viene segnalata inoltre una situazione di danni nella parte centrale del lungomare di viale Glauco, uno dei principali assi urbani della città tirrenica e area strategica per l’economia turistica di Diamante.
Secondo i consiglieri, è necessario comprendere l’entità delle criticità registrate e soprattutto conoscere i tempi previsti per il ripristino della piena fruibilità della zona, considerata la rilevanza del lungomare per la stagione balneare e per l’immagine turistica della città.
Tra le proposte avanzate nel documento vi è anche l’ipotesi di destinare parte del gettito dell’imposta di soggiorno alla realizzazione di interventi urgenti di ripristino e manutenzione.
Il problema del torrente Acchio
Un ulteriore tema sollevato nell’interrogazione riguarda la situazione del torrente Acchio, dove nelle scorse settimane si sarebbero verificati episodi di esondazione e criticità lungo gli argini.
Secondo i firmatari dell’atto consiliare, questi episodi ripropongono la necessità di una manutenzione costante del reticolo idraulico e di una programmazione più efficace degli interventi di prevenzione, al fine di ridurre il rischio di nuove emergenze in caso di eventi meteorologici intensi.
Censimento dei danni e richieste alla Protezione civile
Infine, i consiglieri chiedono di sapere se l’amministrazione comunale abbia già avviato un censimento complessivo dei danni sul territorio comunale e se le criticità rilevate siano state formalmente trasmesse alle piattaforme della Protezione civile.
Un passaggio ritenuto fondamentale per consentire l’eventuale attivazione dei meccanismi di ristoro economico destinati a cittadini e attività produttive che dovessero aver subito danni a causa delle recenti ondate di maltempo.
L’interrogazione punta dunque a ottenere un quadro aggiornato e dettagliato della situazione, con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza delle aree più colpite e agli interventi programmati dall’amministrazione per il ripristino e la prevenzione del rischio idrogeologico.

































