Orsomarso, taglio boschivo abusivo nel Parco del Pollino: tre denunciati
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Operazione dei Carabinieri Parco ad Orsomarso: piante tagliate fuori progetto e ditta non iscritta all’Albo regionale

12 marzo 2026 - Ore 11.10
ORSOMARSO (CS) – Tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Castrovillari per presunte irregolarità legate a un taglio boschivo nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. Si tratta del titolare di un’impresa boschiva e di due operai, controllati nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Parco di Papasidero, durante un accertamento effettuato in località Milari, nel comune di Orsomarso.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, l’attività di taglio sarebbe stata eseguita in difformità rispetto al progetto autorizzato, con interventi anche su particelle forestali appartenenti ad altri proprietari, ipotizzando quindi uno sconfinamento e un parziale taglio abusivo.
Controlli nel Parco Nazionale del Pollino
L’attività di controllo è stata condotta dai militari del Nucleo Carabinieri “Parco” di Papasidero, dipendenti dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Pollino, impegnati nella vigilanza ambientale nelle aree protette.
Durante il sopralluogo gli investigatori hanno riscontrato diverse irregolarità nella gestione del taglio boschivo, evidenziando difformità sostanziali rispetto alle autorizzazioni previste.
Tra gli elementi rilevati anche la possibilità che i lavori abbiano interessato terreni non appartenenti al committente, circostanza che ha fatto ipotizzare un taglio effettuato oltre i limiti consentiti dal progetto forestale.
Ditta non iscritta all’Albo regionale
Un ulteriore accertamento documentale ha portato alla luce un’altra presunta irregolarità: l’impresa boschiva non risulterebbe iscritta all’Albo regionale, requisito obbligatorio previsto dal regolamento della Regione Calabria per le aziende che operano nel settore forestale.
Secondo i militari, il taglio avrebbe inoltre modificato e deturpato lo stato dei luoghi, con interventi effettuati in un’area di particolare valore ambientale.

Sequestro della legna e accertamenti su una strada forestale
Nel corso del controllo i Carabinieri Parco hanno proceduto anche al sequestro della legna tagliata, rinvenuta sul posto al momento delle verifiche.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la presenza di una sede stradale all’interno dell’area interessata, per accertare se si tratti di una struttura preesistente oppure realizzata di recente durante i lavori.
Area di pregio naturalistico nella valle del Fiume Argentino
L’area interessata dal presunto taglio abusivo si trova in una zona che confluisce direttamente nella valle del Fiume Argentino, territorio riconosciuto per il suo elevato valore naturalistico e inserito nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino.
Proprio per questo motivo, spiegano gli investigatori, gli interventi forestali in queste aree sono soggetti a specifiche autorizzazioni e a rigidi controlli ambientali.
Alla luce degli accertamenti, il titolare dell’impresa boschiva è stato denunciato per interventi effettuati senza le autorizzazioni necessarie in area protetta e per violazioni della normativa sulle aree naturali tutelate, mentre la posizione dei due operai è stata segnalata nell’ambito dello stesso procedimento.

































