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Maxi furto farmaci oncologici a Melito: arrestati 4 uomini

  • 12 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Colpo da oltre 1,2 milioni all’ospedale Tiberio Evoli: i Carabinieri smantellano una rete criminale specializzata nei furti di medicinali salvavita


Operazione dei carabinieri a Melito Porto Salvo


12 marzo 2026 - *Aggiornamento ore 12.35


Un gruppo criminale specializzato nei furti di farmaci oncologici e salvavita ad altissimo costo è stato individuato e colpito dai Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Nelle scorse ore i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro uomini originari di Napoli e provincia, ritenuti responsabili – a vario titolo e in concorso tra loro – di furto aggravato di medicinali oncologici, chemioterapici e biologici per un valore complessivo stimato in oltre 1,2 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura.



I furti nella farmacia ospedaliera di Melito Porto Salvo

L’indagine è stata condotta dalla Sezione Operativa dei Carabinieri di Melito Porto Salvo tra aprile 2024 e febbraio 2025.

Gli investigatori hanno ricostruito una serie di furti messi a segno nella farmacia ospedaliera dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, avvenuti nei mesi di aprile, maggio e luglio 2024.

Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe sottratto farmaci antitumorali e biologici destinati a terapie salvavita, medicinali dal valore elevatissimo utilizzati nelle cure oncologiche.




Indagini tra videosorveglianza, intercettazioni e traffico telefonico

Le investigazioni sono partite dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei pressi della struttura sanitaria.

Successivamente i Carabinieri hanno approfondito gli accertamenti con attività tecniche investigative, tra cui intercettazioni telefoniche e analisi di una vasta mole di dati di traffico telefonico, che hanno consentito di individuare i presunti responsabili di tutti gli episodi.

Gli elementi raccolti hanno permesso di ricostruire la dinamica dei furti e di identificare i soggetti ritenuti coinvolti.




Una rete criminale con base logistica a Napoli

Dalle indagini è emersa l’esistenza di una rete criminale ramificata con base logistica nella città di Napoli, specializzata in furti nelle farmacie ospedaliere su scala nazionale.

L’organizzazione avrebbe preso di mira soprattutto le strutture sanitarie autorizzate alla detenzione di farmaci antitumorali e biologici ad altissimo costo, particolarmente richiesti nel mercato illegale.



Il modus operandi del gruppo

Secondo gli investigatori, il gruppo agiva seguendo un piano operativo ben strutturato.

Tra le modalità emerse:

  • selezione preventiva degli ospedali da colpire;

  • sopralluoghi preliminari per studiare accessi e sistemi di sicurezza;

  • utilizzo di veicoli a noleggio per gli spostamenti;

  • impiego di utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari, per ridurre il rischio di identificazione.




Indagini collegate in altre Procure

L’attività investigativa che ha portato agli arresti rappresenta anche il punto di partenza di ulteriori indagini coordinate con le Procure di Napoli e Benevento.

Queste attività hanno già portato all’emissione di altri provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di analoghi furti di farmaci in strutture sanitarie.





12 marzo 2026 - Ore 8.30



I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere contro i presunti responsabili di un massiccio furto di farmaci oncologici del valore di oltre 1,2 milioni di euro. I medicinali sono stati sottratti dalla farmacia interna dell'Ospedale "Tiberio Evoli", infliggendo un colpo durissimo alla rete sanitaria locale e mettendo a rischio le terapie dei pazienti.



L'indagine della Procura di Reggio Calabria sui farmaci rubati

L'operazione è il culmine di una complessa e articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Melito Porto Salvo. L'inchiesta è stata costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sotto la direzione del Procuratore Giuseppe Borrelli.

I soggetti arrestati, su disposizione del Gip del Tribunale reggino, sono accusati di furto aggravato. L'obiettivo dei criminali non era casuale: nel mirino sono finiti specificamente chemioterapici e farmaci biologici ad alto costo, medicinali di ultima generazione essenziali per i protocolli di cura dei malati oncologici.



Il mercato nero dei medicinali salvavita e l'impatto sui pazienti

Il traffico illecito di farmaci ospedalieri rappresenta un business criminale estremamente redditizio, che alimenta un mercato nero parallelo, spesso di respiro internazionale. Sottrarre scorte per 1,2 milioni di euro a una struttura territoriale come il Tiberio Evoli non si traduce solo in un gravissimo danno erariale per le casse dello Stato, ma compromette direttamente la continuità terapeutica di pazienti in condizioni di fragilità.


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