Furto farmaci oncologici a Melito: sottratti 1,2 milioni. Arresti
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I Carabinieri hanno arrestato i presunti responsabili del maxi furto di medicinali salvavita all'Ospedale Tiberio Evoli a Melito porto Salvo. Un danno milionario alla sanità pubblica

12 marzo 2026 - Ore 8.30
I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere contro i presunti responsabili di un massiccio furto di farmaci oncologici del valore di oltre 1,2 milioni di euro. I medicinali sono stati sottratti dalla farmacia interna dell'Ospedale "Tiberio Evoli", infliggendo un colpo durissimo alla rete sanitaria locale e mettendo a rischio le terapie dei pazienti.
L'indagine della Procura di Reggio Calabria sui farmaci rubati
L'operazione è il culmine di una complessa e articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Melito Porto Salvo. L'inchiesta è stata costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sotto la direzione del Procuratore Giuseppe Borrelli.
I soggetti arrestati, su disposizione del Gip del Tribunale reggino, sono accusati di furto aggravato. L'obiettivo dei criminali non era casuale: nel mirino sono finiti specificamente chemioterapici e farmaci biologici ad alto costo, medicinali di ultima generazione essenziali per i protocolli di cura dei malati oncologici.
Il mercato nero dei medicinali salvavita e l'impatto sui pazienti
Il traffico illecito di farmaci ospedalieri rappresenta un business criminale estremamente redditizio, che alimenta un mercato nero parallelo, spesso di respiro internazionale. Sottrarre scorte per 1,2 milioni di euro a una struttura territoriale come il Tiberio Evoli non si traduce solo in un gravissimo danno erariale per le casse dello Stato, ma compromette direttamente la continuità terapeutica di pazienti in condizioni di fragilità.

































