Amantea, debito energia al comune da 4,4 milioni di euro: piano di rientro fino al 2030
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Il Comune approva due determine per saldare vecchie forniture elettriche ed evitare commissariamento e pignoramenti, debito da 4,4 milioni da saldare entro il 2030

12 marzo 2026 - Ore 13.20
Il Comune di Amantea, guidato dal sindaco Vincenzo Pellegrino, ha avviato il pagamento di oltre 4,4 milioni di euro per chiudere un contenzioso legato alle forniture di energia elettrica non saldate negli anni passati. Con le determine dirigenziali n.149 e n.150, firmate il 9 marzo 2026, l’amministrazione ha autorizzato la liquidazione delle somme dovute alla società Polluce, dopo una lunga vicenda giudiziaria culminata con decreti ingiuntivi del Tribunale di Paola e pronunce del Tar che imponevano il pagamento.
La decisione arriva per evitare l’arrivo di un commissario ad acta e il rischio di ulteriori azioni esecutive sui conti dell’ente.
Debiti energia Amantea: due determine per oltre 4,4 milioni
La vicenda riguarda fatture relative a forniture energetiche accumulate nel tempo e rimaste insolute.
La determina n.149 riguarda debiti derivanti da fatture emesse a partire da dicembre 2021. Dopo il decreto ingiuntivo del 2024 emesso dal Tribunale di Paola, il contenzioso è proseguito davanti alla giustizia amministrativa, che ha confermato l’obbligo del Comune di eseguire il pagamento.
La cifra complessiva prevista per questa pratica ammonta a 2.159.087,48 euro. L’accordo transattivo stabilisce:
acconto di 305.000 euro, con scadenza fissata al 10 marzo
pagamento della restante parte tramite 48 rate mensili da circa 38.600 euro
Il piano di rientro impegnerà il bilancio comunale fino al 2030.
Fatture dal 2017 e rischio pignoramento
Ancora più rilevante la posizione legata alla determina n.150, che riguarda forniture di energia elettrica risalenti al febbraio 2017.
In questo caso la situazione si è aggravata con atti di precetto e pignoramento presso terzi, circostanza che ha spinto il Comune a chiudere la vicenda con un accordo transattivo.
L’importo complessivo è pari a 2.314.370,84 euro, suddiviso in:
acconto iniziale di 305.000 euro
rate mensili di circa 41.800 euro per quattro anni
Nel totale sono inclusi capitale, interessi di mora, Iva e spese legali.
Copertura finanziaria dai debiti fuori bilancio
La responsabile del settore finanziario, Maria Rosa Falvo, ha indicato che la copertura dei debiti fuori bilancio sarà garantita attraverso l’avanzo vincolato del rendiconto 2024.
Le somme saranno inserite nei bilanci di previsione 2026-2028, con l’obiettivo di distribuire nel tempo l’impatto sulle casse comunali e limitare gli effetti sulla liquidità corrente.
La scelta dell’amministrazione viene interpretata come una soluzione per evitare conseguenze più gravi, come il blocco dei conti dell’ente o l’intervento sostitutivo dello Stato.
Movimento civico: “Un’eredità pesante per i conti del Comune”
Le determine sono finite anche al centro dell’intervento politico del movimento “Amantea Città Libera”, che ha definito la vicenda un “lascito pesantissimo per le casse comunali”.
Secondo il movimento civico, la cifra complessiva – circa 4,47 milioni di euro – deriva da fatture rimaste insolute negli anni e sfociate in contenziosi giudiziari culminati nei decreti ingiuntivi del Tribunale di Paola.
Nel documento politico si ricorda come la vicenda abbia portato anche a atti di precetto e al rischio di pignoramento delle somme presso la banca dell’ente, oltre alle decisioni della giustizia amministrativa che imponevano l’esecuzione dei pagamenti.
“Parliamo di decreti ingiuntivi divenuti esecutivi che hanno costretto il Comune ad affrontare un percorso giudiziario complesso, con il concreto rischio di blocco delle somme”, si legge nella nota.
Pagamenti fino al 2030 e impatto sui servizi
Gli accordi transattivi firmati dal Comune prevedono il versamento immediato di una parte delle somme e la rateizzazione del restante importo fino al 2030.
Secondo il movimento civico, ciò significa che i debiti accumulati negli anni continueranno a pesare sui bilanci comunali per diversi esercizi finanziari, limitando potenzialmente la capacità dell’ente di programmare nuovi servizi e investimenti.
Il gruppo politico chiede quindi maggiore trasparenza nella gestione dei conti pubblici e misure per evitare nuovi contenziosi milionari che possano gravare sulle finanze del Comune.

































