Vertenza RSA San Francesco di Paola: salvi 70 posti di lavoro
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Accordo all'ASP di Cosenza per la Rsa San Francesco di Paola: garantito il riassorbimento del personale e nuovo bando in arrivo

10 aprile 2026
Ieri presso l'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza è stato raggiunto un accordo decisivo per la vertenza della Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella. Grazie alla sinergia tra istituzioni e sindacati, la struttura sanitaria vedrà il riassorbimento di settanta dipendenti su settantadue, garantendo continuità occupazionale e assistenziale.
I dettagli dell'accordo all'Asp di Cosenza
Il tavolo tecnico presieduto dal commissario dell'Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha visto la partecipazione dei sindaci di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, Scalea Mario Russo, e San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, oltre alle sigle sindacali Cgil funzione pubblica, Uil Fpl Cosenza e Confial. L'intesa raggiunta supera le previsioni iniziali, portando i lavoratori tutelati da 62 a 70. Per i restanti due impiegati amministrativi, l'azienda sanitaria attiverà un progetto dedicato.
Nuovo bando pubblico e clausola sociale
Entro una settimana, l'ente sanitario pubblicherà un nuovo bando che includerà la clausola sociale per la tutela del personale della residenza sanitaria assistenziale. È stata inoltre formalizzata la richiesta per ottenere ulteriori posti letto. I sindaci del territorio e il consigliere regionale Antonio De Caprio hanno siglato l'intesa con riserva, in attesa della risoluzione materiale di tutti i punti in sospeso.
Il commento di Antonio De Caprio
Il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio De Caprio, ha espresso soddisfazione per l'esito della riunione, attribuendo il merito principale ai dipendenti della struttura. "Se oggi siamo arrivati a questo risultato è grazie soprattutto ai lavoratori", ha dichiarato. "Il personale non ha mai fatto passi indietro, non si è mai abbattuto né demoralizzato".
De Caprio ha evidenziato l'importanza del lavoro sinergico tra la società uscente, la ditta subentrante, l'Asp e la Prefettura. "Parliamo di una struttura che in questi anni ha garantito un servizio eccezionale ai pazienti e che rischiava di vedere vanificato tutto il lavoro svolto", ha aggiunto il consigliere, confermando l'impegno a mantenere alta l'attenzione sulle sorti della clinica per tutelare la qualità dei servizi erogati sul territorio. sulla questione pende anche una interrogazione di Scutellà alla Regione.






























