Tortora verso il commissariamento, quorum non raggiunto alle comunali
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Nel Comune alto-tirrenico non è stata raggiunta la soglia del 40% dei votanti richiesta in presenza di una sola lista. Salvatore Carluccio non viene eletto e l’ente sarà affidato a un commissario prefettizio

25 maggio 2026
Tortora non elegge il nuovo sindaco e si avvia verso il commissariamento prefettizio. Nel Comune più popoloso dell’area chiamato al voto, con circa 5.900 abitanti, non è stato raggiunto il quorum del 40% necessario per rendere valida l’elezione dell’unica lista in campo, “Futuro tortorese”, collegata a Salvatore Carluccio.
Il dato politico è netto: la competizione amministrativa si è chiusa senza l’elezione del sindaco. Il mancato raggiungimento della soglia minima di partecipazione comporta l’annullamento della procedura elettorale e l’affidamento del Comune a un commissario, con ogni probabilità fino alla prossima tornata amministrativa utile.
La percentuale dei votanti a Tortora
Alle ore 15.00 di oggi, la percentuale raggiunta risulta del 21,34% nella totalità delle cinque sezioni di Tortora. Ben lontana dal 40% richiesto. i primi segnali si erano avuti già ieri; l'ultima rilevazione delle ore 23.00 aveva fatto segnare un timido 16,05%.
Il caso politico di Tortora
A Tortora la sfida elettorale era rimasta senza avversari dopo l’esclusione della lista del sindaco uscente Antonio Iorio, “Prospettiva futura”. La lista era stata esclusa per irregolarità formali contestate nella raccolta delle firme necessarie alla presentazione della candidatura.
La vicenda era finita davanti alla giustizia amministrativa ed era arrivata fino al Consiglio di Stato. L’esito del contenzioso ha lasciato fuori dalla competizione la compagine del primo cittadino uscente, consegnando agli elettori una consultazione con una sola lista in campo.
In questo scenario, però, la candidatura di Carluccio non ha superato l’ostacolo principale: la partecipazione al voto. Il problema delle firme era stato chiarito anche in primo grado al Tar.
Perché il voto non è valido?
Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, quando si presenta una sola lista, l’elezione è valida solo se si reca alle urne almeno il 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune.
Per Tortora valgono le nuove disposizioni introdotte dal decreto-legge 27 dicembre 2025, poi convertito nella legge n. 18 del 13 febbraio 2026. La norma ha abbassato la soglia precedente, fissata al 50%, portandola al 40%.
Nonostante la soglia più bassa, l’affluenza non è stata sufficiente. Il primo requisito richiesto dalla legge non è stato quindi raggiunto.
Le regole sul quorum nei Comuni sotto i 15mila abitanti
Caso | Regola |
Una sola lista candidata | Elezione valida con almeno il 40% dei votanti |
Soglia precedente | 50% degli elettori |
Secondo requisito | Almeno il 50% dei voti validi alla lista |
Schede bianche e nulle | Escluse dal conteggio dei voti validi |
Quorum non raggiunto | Elezione non valida e commissariamento |
Il peso dell’astensione e degli elettori Aire
La modifica normativa incide soprattutto nei Comuni con una forte presenza di cittadini residenti all’estero. Ai fini del calcolo del quorum, infatti, non vengono conteggiati gli iscritti all’Aire che non esercitano il diritto di voto.
La previsione serve a ridurre il rischio di commissariamento nei centri dove una parte consistente del corpo elettorale vive stabilmente fuori dal territorio comunale. A Tortora, tuttavia, anche questo meccanismo non è bastato a rendere valida la consultazione.
Cosa succede ora al Comune di Tortora?
Il mancato raggiungimento del quorum apre la strada al commissariamento prefettizio. L’ente sarà guidato da un commissario fino alla successiva tornata elettorale, salvo ulteriori passaggi formali legati alla proclamazione e agli atti conseguenti.
Per “Futuro tortorese” il percorso amministrativo si ferma prima dell’insediamento. Il risultato consegna alla politica locale un segnale chiaro: l’assenza di competizione effettiva e la vicenda giudiziaria legata all’esclusione della lista avversaria hanno inciso sul clima elettorale e sulla partecipazione dei cittadini.
Una consultazione segnata dall’esclusione della lista Iorio
Il caso Tortora si era aperto con l’esclusione di “Prospettiva futura”, la lista riconducibile al sindaco uscente Antonio Iorio. Al centro della vicenda, le irregolarità formali nella raccolta delle firme.
Il pronunciamento della giustizia amministrativa ha modificato radicalmente il quadro politico, lasciando una sola opzione sulla scheda. Ma il voto ha dimostrato che la presenza di un’unica lista non garantisce automaticamente la validità dell’elezione.
La mancata partecipazione ha trasformato la consultazione nel principale caso politico della tornata amministrativa nell’area.






























