Paola conferisce la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato: la decisione unanime del Consiglio Comunale
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Alla vigilia dell'anniversario della strage di Capaci, l'amministrazione riconosce l'impegno delle forze dell'ordine sul territorio. Il riconoscimento sarà ritirato dal Prefetto Vittorio Pisani

Il Consiglio comunale di Paola, riunitosi nel tardo pomeriggio del 22 maggio, ha conferito all'unanimità la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato. La decisione, formalizzata a ridosso del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, rappresenta un riconoscimento istituzionale verso le donne e gli uomini in divisa che garantiscono quotidianamente la sicurezza pubblica sul territorio cittadino.
Ad illustrare i dettagli del provvedimento è stato il sindaco Roberto Perrotta, promotore dell'iniziativa. L'onorificenza, si legge nella motivazione ufficiale, è destinata "alla Polizia di Stato che con un quotidiano impegno ed alto senso del dovere opera attraverso il suo personale in uniforme a tutela dei cittadini e a presidio dei supremi valori dello Stato, assicurando la salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica".
Il primo cittadino ha ricordato la presenza storica del presidio a Paola, attivo dal 1962, precisando il motivo di questa prima assegnazione: "Abbiamo voluto partire dalla Polizia di Stato perché nell'ambito delle forze dell'ordine ha un ruolo peculiare, un ruolo determinante".
Perché il riconoscimento andrà al Prefetto Vittorio Pisani?
L'onorificenza sarà consegnata formalmente al Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Vittorio Pisani. La scelta sottolinea un profondo legame territoriale: Pisani, di origini calabresi, è nipote di monsignor Tarcisio Pisani, figura storica formatasi presso la scuola dell'Ordine dei Minimi a Paola e consacrato vescovo proprio nella Basilica del Santuario nel 1982 (le cui spoglie riposano oggi nel cimitero cittadino).
La città di Paola ha storicamente dimostrato vicinanza al corpo di Polizia, come testimonia l'intitolazione del piazzale della stazione ferroviaria e dell'ingresso del commissariato alla memoria dell'agente Antonio Bandiera, vittima del terrorismo a Salerno nel 1982.

I protagonisti della delibera consiliare:
Figura Istituzionale | Ruolo | Dichiarazione / Proposta chiave |
Roberto Perrotta | Sindaco | Promotore dell'iniziativa a tutela della sicurezza cittadina. |
Graziano Di Natale | Consigliere | Ha proposto l'estensione dell'onorificenza ad altre Forze. |
Antonio Cassano | Consigliere | Ha evidenziato il legame con la memoria della lotta antimafia. |
Gabriele Fiorito | Assessore | Ha definito la cittadinanza "un abbraccio" agli agenti. |
Quali saranno le prossime Forze dell'Ordine coinvolte?
L'iniziativa ha registrato il voto favorevole di tutti gli schieramenti politici. Durante il dibattito, il consigliere Graziano Di Natale ha sottolineato l'importanza strategica della città nell'ospitare i presidi di sicurezza, avanzando la proposta, già recepita dall'amministrazione, di estendere nei prossimi mesi la cittadinanza onoraria anche ad altri corpi dello Stato:
Arma dei Carabinieri
Guardia di Finanza
Polizia Penitenziaria
Guardia Costiera
Vigili del Fuoco
Legalità e memoria: il dibattito in aula
Il dibattito ha toccato i temi della memoria e del contrasto alla criminalità organizzata. Il consigliere Antonio Cassano, richiamando la data del 23 maggio, ha dichiarato: "Speriamo che quello di oggi possa essere il primo passo dei 100 passi che tutti assieme vogliamo e dobbiamo fare, approcciandoci con coscienza". Posizione condivisa dai consiglieri Signorelli, Ollio e Serranò, che hanno ribadito l'importanza dell'educazione alla legalità per le nuove generazioni.
L'assessore Gabriele Fiorito ha sintetizzato lo spirito del voto, chiarendo che la cittadinanza onoraria "non è un titolo conferito alla divisa, ma neanche all'istituzione in senso astratto. È un abbraccio che la nostra città stringe attorno a donne e uomini in carne d'ossa".
La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà in base agli impegni istituzionali del Prefetto Pisani. L'amministrazione punta a ospitare l'evento presso l'Auditorium del Santuario di San Francesco.
Il cordoglio per le vittime sul lavoro
Prima della chiusura dei lavori, guidata dalla presidente del Consiglio Ciodaro, l'assise ha dedicato un momento di raccoglimento alla memoria di Paolo Eboli e Mamadù, tragicamente scomparsi di recente in incidenti sul lavoro, e a Ida Casacchia, storica dipendente comunale ricordata come punto di riferimento per numerosi amministratori locali.




























