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Verbicaro, grave incidente sul lavoro, amputati gli arti inferiori ad un operaio a Taggia

Lavorava in una azienda di rifiuti, grave incidente sul lavoro per un operaio, originario di Verbicaro, a Taggia: amputati gli arti inferiori


Lavorava in una azienda di rifiuti, grave incidente sul lavoro per un operaio, originario di Verbicaro, a Taggia: amputati gli arti inferiori


VERBICARO – 31 dic. 23 - Ha generato grande amarezza e sconforto la notizia rimbalzata dalla Liguria fino a Verbicaro e all'intera fascia della Riviera dei Cedri. Un uomo Angelo, “Lillo”, Agnone sessantenne, originario di Verbicaro è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro; il fatto è avvenuto a Taggia, comune in provincia di Imperia, gemellato con il comune di Verbicaro. Nella giornata di venerdì l'operaio ha subito l’amputazione di entrambe le gambe. Si è trattato dell'ennesimo tragico incidente sul lavoro avvenuto nell'impianto di Valle Armea di una nota azienda di smaltimento rifiuti di Sanremo, la Riviera Recuperi. Il verbicarese di origine, ma da tempo residente nel comune ligure, Angelo “Lillo” Agnone, lavora da anni nell’azienda. Secondo la ricostruzione che sarebbe stata fornita anche alle forze dell’ordine, Agnone venerdì, mattina intorno alle 11.00, stava operando su una pressa imballatrice che compatta i rifiuti di carta, cartone e plastica. Per cause in corso d'accertamento il macchinario l'avrebbe praticamente risucchiato all’interno.



Secondo la ricostruzione effettuata gli arti inferiori sarebbero stati agganciati e tranciati dalle guaine metalliche d’imballaggio. La macchina dopo aver pressato i cartoni ed aver formato il blocco, lo avvolge con dei pesanti fili di ferro. E potrebbe essere stato proprio questo il tragico evento che ha generato il grave infortunio sul posto di lavoro. Ovviamente, i particolari esatti sulla dinamica dell'incidente sono all'attenzione delle forze dell'ordine. Agnone ha subito chiesto aiuto ai colleghi. Mentre sono arrivati per soccorrerlo era già riuscito a divincolarsi dalla presa del macchinario che altrimenti lo avrebbe ancora trascinato più in fondo. E' stato subito attivato un rapido trasporto con l’elisoccorso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. I medici sono subito intervenuti. Per la complessità delle ferite, però non sono riusciti a salvare gli arti inferiori. Agnone è tuttora ricoverato in prognosi riservata. L'uomo è un volto noto nel centro ligure anche perchè è uno dei promotori del locale Vespa Club.


GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO: IL RESPONSABILE DELL'AZIENDA

«Non sappiamo cosa abbia fatto Angelo per trovarsi in quella situazione - ha commentato Luca Ortu, responsabile dello stabilimento di Valle Armea -. Sicuramente ha compiuto una manovra inusuale su quella pressa, perché da sempre tutti gli operatori sanno che le operazioni di pulizia o manutenzione devono essere fatte sempre da due persone e con il macchinario rigorosamente spento. Questo per evitare che, inavvertitamente, si metta in funzione la pressa se qualcuno si trova all’interno per qualsivoglia ragione. Lui era dentro con la macchina in moto e di questo non ci capacitiamo. In quel momento – ha aggiunto il responsabile - io mi trovavo poco distante, nella sede dell’Amaie, che dista poche centinaia di metri dalla Riviera Recuperi. Mi hanno subito avvertito e mi sono precipitato in azienda. Al mio arrivo ho visto che gli avevano nel frattempo stretto delle cinghie alle cosce per fermare l’emorragia. Poco dopo sono arrivati i soccorsi, l’elicottero del 118, che è atterrato in uno spiazzo poco distante, con a bordo i sanitari che gli hanno prestato le prime cure». Impossibile per i medici, date le circostanze, effettuare il reimpianto degli arti.



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