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Sciopero sindacati di Base, parte dei lavoratori Mia, Igiene ambientale hanno incrociato le braccia

Un sit in per riportare all'attenzione dei cittadini le rivendicazioni a livello nazionale e locale del sindacato Usb, lavoro privato



SCALEA – 2 dic. 22 - Si è svolto oggi uno sciopero generale del sindacalismo di base che, fra gli altri, ha anche coinvolto ancora una volta, parte dei dipendenti dell'azienda Mia Srl, che si occupa del servizio di igiene ambientale a Scalea. I lavoratori sono già scesi in sciopero lo scorso 4 novembre ed hanno lamentato di non essere stati ascoltati dall'amministrazione comunale di Scalea. Allo sciopero di oggi sono interessati tutti i settori pubblici e privati, dalla sanità alla scuola, dalle fabbriche ai trasporti. Le richieste vanno: dal rinnovo dei contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e con recupero dell'inflazione reale. Introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l'ora. Cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili. Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Blocco delle spese militari e dell'invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti, per il salario garantito per disoccupati e sottoccupati.



Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori”. E ancora: lo sciopero per “Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro. Fermare la controriforma della scuola e cancellare l'alternanza scuola-lavoro e gli stage gestiti dai centri di formazione professionale pubblici e privati. Difesa del diritto di sciopero. Riconoscimento a tutte le organizzazioni sindacali di base dei diritti minimi e dell'agibilità sindacale in tutti i luoghi di lavoro. Introdurre una nuova politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorrere a nucleare e rigassificatori.



L'aumento delle risorse a favore dell'autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società”. Sciopero contro le privatizzazioni e il sistema di appalti/subappalti rafforzati dal DDL; concorrenza, che attaccano gli interessi collettivi a vantaggio di imprese e speculatori; l'autonomia differenziata che disgrega il paese e allarga le differenze sociali tra territori; la guerra e l'economia di guerra, vera sciagura umana e sociale per i popoli ed i lavoratori”.

Intanto si apprende che oggi il servizio di raccolta e altro a Scalea è stato svolto regolarmente dagli altri lavoratori non iscritti al sindacato di base.