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Scalea, in consiglio comunale scontro politico e caso mensa

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Consiglio comunale acceso a Scalea: opposizione critica su bilancio, riscossioni e gestione della refezione scolastica


Consiglio comunale di Scalea durante la discussione sul bilancio 2026 e sulla mensa scolastica


13 marzo 2026 - Ore 12.55




SCALEA – Consiglio comunale ad alta tensione ieri nella città tirrenica, dove l’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 e del Documento unico di programmazione (DUP) ha riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione. Al centro della seduta, oltre ai numeri della programmazione finanziaria, anche la gestione del servizio di refezione scolastica, tema che ha alimentato uno scontro politico particolarmente acceso e oggetto di interrogazione di "Scalea Oltre".

Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza guidata dal sindaco Mario Russo, ma non senza le critiche delle minoranze che hanno parlato di una situazione finanziaria definita con “fragilità strutturale”, sollevando dubbi sulla sostenibilità dei conti e sulla reale capacità di programmazione dei servizi.



Esame della Gara di Refezione Scolastica e Ricorso al Tar

La seduta si è aperta con un’interrogazione del gruppo consiliare “Scalea Oltre” sulla gestione della mensa scolastica. Nel mirino l’aggiudicazione del servizio alla società Duo Service srl, oggetto di un procedimento di revoca avviato dal Comune per la presunta mancanza, al momento della presentazione dell’offerta, di alcuni requisiti igienico-sanitari e delle certificazioni ATP necessarie per il trasporto dei pasti.

L’assessore alla pubblica istruzione Emilia Licursi ha spiegato che l’azienda avrebbe successivamente integrato la documentazione richiesta. Tuttavia, il nodo principale resta la tempistica relativa al possesso dei requisiti.

La vicenda è destinata ora a spostarsi nelle aule della giustizia amministrativa: l’udienza davanti al Tar Calabria è fissata per il 15 aprile.

Durissima la posizione dell’opposizione, secondo cui:

“La prudenza amministrativa avrebbe richiesto di non impegnare 160.000 euro senza un contratto sottoscritto, specialmente con un giudizio sub iudice”.


Conflitto sul Bilancio Comunale 2026-2028 e le Sfide delle Riscossioni

Il dibattito si è ulteriormente acceso durante la discussione sul Bilancio di previsione 2026-2028. L’assessore al ramo Versace ha illustrato una strategia basata sul rafforzamento della lotta all’evasione e sulla semplificazione delle rateizzazioni per i contribuenti. Tra le misure annunciate, l’abbassamento della soglia minima per la rateizzazione dei debiti comunali, passata da 500 a 100 euro, con l’obiettivo di facilitare i pagamenti da parte dei cittadini.

L’opposizione ha però contestato la solidità del quadro finanziario citando la relazione del revisore dei conti, secondo cui il livello delle riscossioni di parte corrente si attesterebbe attorno al 10%, un dato ritenuto insufficiente per garantire una programmazione efficace.

Secondo le minoranze:“Senza entrate effettive non si programmano servizi”.

Il bilancio è stato definito “apparentemente in equilibrio”, ma gravato – secondo le stime dell’opposizione – da circa 4 milioni di euro di passività potenziali legate a contenziosi.




La replica del sindaco Russo e il nodo delle vecchie gestioni

Pronta la risposta del sindaco Mario Russo, che ha respinto le accuse attribuendo parte delle criticità alle gestioni precedenti. Il primo cittadino ha fatto riferimento in particolare ai rapporti con le passate società di riscossione, definiti un contratto “capestro” che avrebbe inciso negativamente sulla capacità di incasso del Comune.

Secondo la maggioranza, le misure inserite nel bilancio rappresentano invece un tentativo di riequilibrio progressivo dei conti e di recupero delle entrate.



L’intervento dell’ex sindaco Gennaro Licursi e la questione della strada consortile

Il confronto politico si è arricchito anche dell’intervento dell’ex sindaco Gennaro Licursi, che ha sollevato dubbi su presunti ammanchi di cassa. La maggioranza ha respinto l’accusa parlando di “dicerie” e sottolineando l’assenza di atti ufficiali che supportino tali affermazioni.

Licursi ha inoltre richiamato l’attenzione su una questione infrastrutturale: la strada consortile tra Santa Domenica Talao e San Nicola Arcella, descritta come “un disastro” e priva di una chiara titolarità amministrativa.

Sul punto, il sindaco Russo ha annunciato l’avvio di un confronto con il nuovo presidente della Provincia di Cosenza per valutare l’acquisizione dell’arteria nel patrimonio provinciale e avviare gli interventi necessari.


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