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Scalea, progetti: "rimandati" e "bocciati", le opposizioni alzano il tono della polemica

Critiche dai gruppi di opposizione per il risultato relativo all'approvazione di progetti finanziati e finanziabili



SCALEA – 15 lug. 22 - Tra progetti “bocciati” e grandi opere messe nel cassetto, l'amministrazione di Scalea resta sotto attacco da parte dell'opposizione. La “notizia” dell'ultima ora è quella riguardante il possibile ammodernamento dello Stadio Domenico Longobucco. Le risorse provengono dall'ormai famoso Pnrr, con fondi da distribuire un po' a tutti. E l'opposizione del gruppo “Per Scalea” evidenzia la nuova “bocciatura”. Il comune di Scalea è stato “rimandato” anche sulla distribuzione dei fondi per il progetto denominato “Svelare bellezza” dal quale è stato escluso fra i primi 110 comuni. Si attende, anche in questo caso, il risultato della seconda tranche di approvazioni, quelle ritenute a “bassa” priorità dal ministero. In riferimento all'ultima questione, il gruppo di opposizione evidenzia: “Purtroppo non si tratta del primo progetto bocciato o, comunque, non finanziato, ma ciò che più allarma è la persistente esclusione della nostra città da ogni forma di incentivo, nonostante il Pnrr stia dispensando risorse un po' a tutti. Nel frattempo rimangono senza attenzione tutte le grandi opere del territorio, prima tra tutte la Scalea-Mormanno, che tanto può significare per il futuro.



Una situazione molto preoccupante – sostengono dal gruppo di opposizione - rispetto alla quale occorre porre immediatamente rimedio, magari valorizzando le tante risorse umane delle quali l'ente già dispone, perché ne va del futuro della città e dell'intero territorio. Non è tanto la bocciatura del singolo progetto che desta allarme. Lo Stadio Longobucco costituisce comunque una struttura d'avanguardia per tutto il territorio, un ottimo lascito del passato, con il primo manto in erba sintetico mai visto da queste parti. Avrebbe forse meritato altri interventi all'altezza dei precedenti, ma resta comunque il migliore stadio del territorio. Ciò che preoccupa è la mancanza di capacità progettuale in generale, senza la quale Scalea non avrà futuro. Su questo bisogna correre ai ripari immediatamente. Il Comune non può essere solo un'esattoria”. Sulla questione, interviene anche il consigliere di opposizione Eugenio Orrico che evidenzia: “Il comune di Scalea escluso dall'ennesimo bando, quello riguardante i lavori di rigenerazione, riqualificazione ed efficientamento dello stadio Domenico Longobucco.



L'importo del progetto era di 1.164,910,99 euro. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, è stato approvato dalla giunta comunale di Scalea, con delibera del 13 aprile. Il Dipartimento per lo Sport, ha escluso dal finanziamento il comune di Scalea, per candidatura mancante della manifestazione di interesse da parte di una federazione sportiva. Per l’impiantistica sportiva, il dipartimento per lo Sport nel bando del Pnrr, ha stanziato 700 milioni di euro. Un'altra tegola sulla testa dell'amministrazione comunale di Scalea – scrive Orrico - questo è il quinto bando dal quale è stata esclusa”. Un po' di difficoltà nell'intercettare i finanziamenti. Recentemente l'amministrazione comunale si è recata direttamente a Bruxelles per ottenere eventuali “finanziamenti diretti”. Lo scorso 15 giugno, l'annuncio sui social: “a Bruxelles per cercare di cambiare le sorti di Scalea attraverso progetti finanziabili con i cosiddetti fondi diretti. Una giornata di confronto nel cuore dell’Europa con l’impegno di portare l’Europa a Scalea”.



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