Rsa San Francesco Paola: Scutellà chiede vigilanza
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Nuova gara entro giugno e nodi su lavoratori esclusi dalla RSA San Francesco di Paola

4 maggio 2026
La gestione della Rsa “San Francesco di Paola” resta sotto osservazione dopo l’annullamento della gara d’appalto deciso dal Tar Calabria. La capogruppo M5S in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, chiede massima vigilanza su nuova procedura e tutela occupazionale, mentre incombe la scadenza dei sei mesi per garantire continuità assistenziale agli ospiti.
Cosa è successo: annullata la gara e gestione temporanea
La vicenda nasce dalla decisione del TAR Calabria, che ha annullato la gara con cui l’ASP di Cosenza aveva affidato la gestione della struttura.
Il provvedimento dei giudici amministrativi ha imposto una soluzione temporanea per evitare interruzioni nei servizi sanitari: la prosecuzione dell’attuale gestione è stata autorizzata solo per il tempo necessario a bandire una nuova gara, con un limite massimo fissato in sei mesi dalla sentenza.
Una scadenza imminente
Secondo quanto evidenziato da Scutellà, il termine fissato scadrà a giugno, imponendo all’ASP una procedura rapida e trasparente per garantire stabilità alla struttura.
«Siamo davanti a una gestione “a termine” che ora impone all’ASP una corsa contro il tempo. La nuova gara deve essere bandita e conclusa con criteri di massima trasparenza».
I dati sulla continuità occupazionale
Dalla relazione del Dipartimento Salute della Regione Calabria emerge il riassorbimento di una parte significativa del personale sanitario.
Voce | Dato |
Personale sanitario riassorbito | 70 unità |
Condizioni contrattuali | Invariate |
Lavoratori esclusi | 2 amministrativi |
Il nodo dei lavoratori esclusi
Accanto agli elementi ritenuti positivi, resta aperta una criticità segnalata dalla consigliera regionale.
«Il documento della Regione tace su un punto fondamentale: la sorte di due lavoratori amministrativi rimasti esclusi dalle assunzioni».
Per questi dipendenti, l’ASP di Cosenza dovrebbe attivare un “progetto dedicato” finalizzato alla ricollocazione. Tuttavia, secondo Scutellà, la tutela occupazionale deve essere uniforme:
«La tutela dei livelli occupazionali non può essere fatta a macchia di leopardo: ogni singolo lavoratore ha diritto alla medesima dignità e protezione».
Nuova gara e qualità dell’assistenza: le richieste
L’attenzione resta concentrata su due fronti principali:
Trasparenza della nuova gara
La nuova procedura dovrà garantire criteri chiari e verificabili, evitando le criticità che hanno portato all’annullamento precedente.
Continuità delle cure
Al centro della vicenda restano gli ospiti della struttura, per i quali deve essere assicurata la piena continuità dell’assistenza sanitaria.
«Solo attraverso un percorso amministrativo chiaro e lineare sarà possibile assicurare agli ospiti la migliore qualità delle cure e a tutti i lavoratori la serenità che meritano».

Monitoraggio politico e prossimi passaggi
La capogruppo M5S ha annunciato un controllo costante sull’evoluzione della vicenda, sia sul piano amministrativo sia su quello occupazionale.
Il passaggio decisivo sarà rappresentato dalla pubblicazione e conclusione della nuova gara entro i tempi previsti, in un contesto che, secondo l’esponente regionale, continua a evidenziare «le contraddizioni di un sistema sanitario che penalizza pazienti e lavoratori».






























