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Corigliano Rossano, arresto per furto e aggressione

  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Polizia arresta un 32enne dopo tentato furto e colluttazione con agenti


Corigliano Rossano, arresto per furto e aggressione agli agenti di polizia


4 maggio 2026



Un uomo di 32 anni, cittadino straniero irregolare, è stato arrestato nella serata del 29 aprile 2026 a Corigliano Rossano, per furto e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto durante un controllo del territorio, dopo la segnalazione di una passante che aveva notato un tentativo di effrazione.



Furto e fuga: cosa è accaduto a Rossano

Secondo quanto riferito dalla Questura di Cosenza, l’episodio si è verificato nell’area urbana di Rossano. Una donna ha segnalato a una pattuglia della Polizia Stradale un uomo intento a infrangere la vetrina di un esercizio commerciale.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno individuato il sospettato mentre cercava di forzare l’ingresso del negozio. Alla vista delle forze dell’ordine, il 32enne ha tentato la fuga.



Aggressione agli agenti durante il fermo

Durante le operazioni di contenimento, l’uomo ha opposto resistenza. Nella colluttazione, alcuni poliziotti hanno riportato lesioni personali.

L’intervento è stato supportato da una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano Rossano, che ha contribuito al fermo e al successivo accompagnamento dell’arrestato negli uffici di polizia.


Arresto in flagranza e trasferimento in carcere

Considerata la flagranza del reato, l’uomo è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio.

Il 32enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Castrovillari, in attesa del giudizio direttissimo.



I precedenti: furti e provvedimenti di espulsione

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine. Nei mesi precedenti era stato denunciato per un furto all’interno della Chiesa di San Giuseppe a Rossano, dove erano stati sottratti un computer e oggetti sacri, successivamente recuperati.

A seguito di quell’episodio era stato espulso dal territorio nazionale, con trasferimento prima in un centro di trattenimento e poi in Albania. Successivamente aveva presentato richiesta di protezione internazionale, respinta dalla Commissione competente.

Nei giorni precedenti all’arresto, era stato inoltre denunciato per un furto in abitazione, relativo alla sottrazione di una bicicletta elettrica poi restituita al proprietario.



Convalida dell’arresto e misura cautelare

Nell’udienza del 30 aprile 2026, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura.




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