Praia a mare, tutela del giglio di mare: l'opposizione sollecita l'amministrazione comunale

Il gruppo di "Noi per Praia” chiede iniziative per la protezione della specie e maggior pulizia dai rifiuti nell'area dunale

PRAIA A MARE – 10 lug. 20 - Il gruppo “Noi per Praia” si occupa della tutela dei gigli di mare. I consiglieri comunali: Norina Scorza, Francesco Marsiglia, MariaPia Malvarosa, Davide Marcucci, su invito dell’associazione ambientalista “Italia Nostra” hanno effettuato, insieme al rappresentante della sezione dell'alto Tirreno del gruppo ambientalista, ad un sopralluogo sull’arenile all’altezza dell’ex bocciodromo del lungomare Sirimarco (antistante il lido Florida) dove è presente una folta presenza autoctona di giglio di mare. I consiglieri d'opposizione hanno inviato, dopo il sopralluogo, una pec all’amministrazione comunale chiedendo la bonifica dell’area, oggetto di accumulo rifiuti, e contestualmente hanno proposto: “Ove presente, il giglio di mare, posizionare varie passerelle di accesso all’arenile non in concessione, affinché le persone che vogliono recarsi al mare non calpestino le piante e quindi seguiranno un percorso predefinito. All'ingresso della spiaggia – chiede Noi per Praia - una cartellonistica, evidenziando che si tratta di area sottoposta a vincolo naturalistico per la presenza del giglio di mare, con foto esplicative e con il divieto di calpestio e distruzione, pena l'applicazione delle sanzioni amministrative e penali. Nell’area della presenza delle dune naturalistiche (tra le due concessioni demaniali ad uso rimessaggio altezza ex Marlane), - si chiede di - recintare l’area e dotarla di cartellonistica esplicativa con foto della flora esistente in modo da ottenere una duplice funzione di preservazione dell’area e attrazione turistica”.

Nel corso del sopralluogo i consiglieri di “Noi per Praia” hanno verificato che parte dell’arenile non in concessione, di competenza comunale, è stato pulito con un macchinario compattatore con estirpazione e distruzione del giglio di mare. Il sopralluogo è stato esteso anche all’arenile non in concessione che insiste all’altezza dell’ex Marlane, tra due aree in concessione per il rimessaggio di imbarcazioni da diporto. Anche in questa circostanza è stato verificato che parte dell’arenile era stato pulito con macchinario cingolato (attesa la presenza di impronte inequivocabili sulla sabbia) con evidente distruzione ed estirpazione del giglio di mare. Fra le dune naturali, nascoste tra alcune canne di bambù, è stata verificata la presenza di un cospicuo accumulo di ogni genere di rifiuto, formazioni di dune artificiali di sabbia e scarti vari, probabilmente accatasti dopo sommarie pulizie dell’area.

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