Maltempo Calabria, il punto: emergenza infrastrutture e piano sicurezza
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Diverse riunioni operative per fare il punto della situazione dopo l'ondata di maltempo in Calabria dei giorni scorsi
14 febbraio 2026
Maltempo in Calabria, riunione operativa su ferrovie e viabilità
La Regione Calabria, sindacati, Provincia di Cosenza e Prefettura sono impegnati nella gestione straordinaria dell’emergenza maltempo che ha colpito la Calabria dopo il passaggio del ciclone, con frane, esondazioni e danni alle infrastrutture ferroviarie e stradali. Riunioni operative alla Cittadella regionale di Catanzaro e a Cosenza, dove il Centro Coordinamento Soccorsi monitora l’evolversi della situazione per garantire sicurezza e ripristino rapido dei collegamenti. L’obiettivo è coordinare interventi urgenti, evitare sovrapposizioni e attivare un piano strutturale contro il dissesto idrogeologico.

Maltempo Calabria: vertice Regione–RFI sulle linee ferroviarie
Alla Cittadella regionale si è tenuto un incontro operativo tra il Dipartimento Governo del territorio e Difesa del Suolo e i rappresentanti di RFI. A presiedere il tavolo il vicepresidente regionale ai Lavori pubblici Filippo Mancuso, che ha annunciato una collaborazione rafforzata per velocizzare gli interventi sulla rete ferroviaria ionica e tirrenica.
RFI ha garantito la condivisione immediata di studi e progettazioni già disponibili, mentre la Regione acquisirà la documentazione tecnica necessaria per programmare lavori senza duplicazioni. L’azione rientra nell’applicazione dell’ordinanza di Protezione civile 1180-2026, che consente procedure accelerate. Nei prossimi giorni è previsto un analogo confronto con Anas per la messa in sicurezza della rete stradale.

Maltempo Calabria: l’allarme dei sindacati sul dissesto
Dal fronte sindacale arriva una richiesta netta: superare la logica dell’emergenza. La CGIL Area Vasta parla di vulnerabilità strutturale aggravata dai cambiamenti climatici e dalla carenza di manutenzione storica del territorio.
Secondo i rappresentanti sindacali, frane ed esondazioni mettono a rischio diritti fondamentali come mobilità e accesso alla sanità, soprattutto nelle aree interne. Viene invocato un piano straordinario pluriennale di prevenzione, capace anche di generare occupazione stabile attraverso la manutenzione del territorio.
La Flai CGIL sottolinea inoltre la carenza di manodopera specializzata: senza operai idraulico-forestali e tecnici della salvaguardia ambientale, anche i fondi disponibili rischiano di restare inutilizzati. La proposta è avviare programmi formativi mirati e un ricambio generazionale nelle maestranze.
Provincia di Cosenza: strade chiuse e interventi urgenti
Le piogge persistenti hanno provocato danni diffusi alla viabilità provinciale cosentina. Frane, erosioni e smottamenti hanno interessato decine di arterie strategiche, con chiusure temporanee e monitoraggi strutturali su viadotti.
Il Settore Viabilità, insieme alla Polizia Provinciale, opera senza sosta per ripristinare le condizioni minime di sicurezza. Particolarmente critico il tratto della Riva Destra Crati, dove l’erosione ha compromesso la sede stradale e reso necessaria la chiusura immediata dell’arteria per evitare rischi agli automobilisti.
Il presidente della Provincia ha invitato i cittadini alla massima prudenza negli spostamenti, assicurando interventi continui compatibilmente con l’evoluzione meteo. Diverse le situazioni di emergenza registrate ieri.

Prefettura: esondazioni e famiglie evacuate
A Cosenza il Prefetto ha riunito il Centro Coordinamento Soccorsi per seguire l’allerta arancione. La criticità principale riguarda il rischio esondazione dei corsi d’acqua: il fiume Crati ha già superato gli argini in vari punti.
In località Iassa si è verificata un’esondazione che ha reso necessaria l’evacuazione di tre nuclei familiari, salvati con l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco. Frane e smottamenti stanno causando disagi diffusi nei comuni limitrofi, mentre sul versante tirrenico le mareggiate aggravano una situazione già fragile.
Il tavolo di coordinamento resta attivo h24 con la priorità assoluta della sicurezza pubblica e con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione come linea guida permanente.







































