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Erosione costiera a Paola: la ferrovia è a rischio dopo le mareggiate

  • 57 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min
 Mezzi meccanici a lavoro sul litorale di Paola per difesa erosione costiera e protezione binari ferroviari

Paola, ferrovia: mezzi meccanici in azione sul litorale calabrese per proteggere il collegamento strategico tra Calabria e Sicilia



11 febbraio 2026


All’alba di ieri, sul litorale tra Paola e Fuscaldo (Cosenza), è scattata un'operazione d'emergenza con l’impiego di diversi mezzi meccanici per arginare l’erosione costiera che minaccia il rilevato ferroviario. L'intervento si è reso necessario dopo che le ultime mareggiate hanno completamente divorato un tratto di strada costiera, lasciando i binari a pochi metri dal precipizio. L'obiettivo è mettere in sicurezza l'arteria ferroviaria principale che collega la Sicilia e la Calabria al resto d'Italia, evitando un isolamento infrastrutturale che avrebbe ripercussioni drammatiche su merci e passeggeri.





Emergenza erosione costiera Paola: la situazione critica del rilevato ferroviario

Il cantiere, attivato a seguito dei sopralluoghi dei tecnici delle Ferrovie, vede schierati escavatori e camion impegnati nel posizionamento di massi di cemento e barriere provvisorie. Attualmente, solo un muro residuo separa la linea ferrata dalla furia del Tirreno. La fragilità del fronte costiero è evidente: dove un tempo sorgevano stabilimenti balneari e strade percorribili, oggi rimangono solo detriti e sabbia. La rapidità dell'arretramento della costa ha trasformato una zona turistica in una "ferita aperta" del territorio calabrese.




L'allarme di Carlo Tansi: "Senza interventi strutturali contro l'erosione costiera Paola salta tutto"

A confermare la gravità dello scenario è intervenuto il geologo Carlo Tansi, già capo della Protezione Civile regionale. Durante un sopralluogo, durante una intervista su Rai Tre nazionale, Tansi ha fornito numeri impietosi: se nel 1958 il mare era a 110 metri di distanza dalla ferrovia, oggi quel cuscinetto è sparito. "Nel 2024 la carreggiata era almeno dieci metri più avanti", ha spiegato l'esperto, sottolineando che una nuova mareggiata potrebbe causare il cedimento del rilevato ferroviario.

Secondo Tansi, i 33 milioni di euro stanziati dal Governo per i comuni calabresi colpiti dal maltempo sono solo "fondi tampone". Per risolvere l'emergenza serve un piano strutturale che affronti le cause profonde, tra cui l'abusivismo edilizio (che in Calabria tocca il 54% dei casi nazionali) e la cementificazione dei fiumi, che impedisce il naturale trasporto dei sedimenti verso le spiagge.




3. Strategie di difesa e rischi per la mobilità del Sud Italia

La partita che si gioca sulla costa di Paola non riguarda solo la difesa del suolo, ma la tenuta economica di un intero settore del Paese. Il tratto ferroviario colpito è il "cordone ombelicale" della mobilità meridionale. Mentre tecnici e operai lavorano contro il tempo per rafforzare la scarpata, l'attenzione resta altissima per le prossime previsioni meteo. Senza una visione di lungo periodo che superi gli interventi episodici, il rischio di un disastro infrastrutturale rimarrà una minaccia costante a ogni allerta meteo.


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