Cadavere ritrovato ad Amantea; dopo Scalea il mare restituisce un altro corpo senza identità
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Dopo Scalea, anche ad Amantea il mar Tirreno restituisce un corpo senza identità: nel tardo pomeriggio di oggi è stata segnalata la presenza di un cadavere sulla spiaggia
12 febbraio 2026
Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato oggi, giovedì 12 febbraio 2026, intorno alle 17.00, sulla spiaggia di Amantea, lungo la costa tirrenica cosentina. La segnalazione è arrivata dai passanti che hanno notato il corpo adagiato sulla battigia a causa del mare agitato. Si tratta del secondo macabro rinvenimento in pochi giorni, dopo quello avvenuto domenica scorsa a Scalea, sollevando interrogativi per entrambi gli episodi.
Cadavere ritrovato ad Amantea: indagini e procedure di identificazione
Le autorità sono intervenute immediatamente per mettere in sicurezza l’area e avviare i primi rilievi. Come da prassi in questi casi di difficile riconoscimento visivo, il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma.
Il corpo sarà sottoposto a un’ispezione cadaverica esterna e, molto probabilmente, a un esame autoptico presso l’istituto di medicina legale. Il passaggio cruciale per dare un nome alla vittima sarà il prelievo del DNA, che verrà confrontato con i database delle persone scomparse a livello nazionale e internazionale.
Il precedente: il mistero del corpo ritrovato a Scalea
Il ritrovamento di Amantea segue di soli quattro giorni quello avvenuto a circa 80 chilometri di distanza, nel comune di Scalea. In quel caso, una coppia che passeggiava con il cane nei pressi del lido Nausicaa aveva individuato dei resti umani tra la sabbia e la vegetazione.
I dettagli emersi dall'analisi del cadavere ritrovato a Scalea sono drammatici:
Stato del corpo: Mancanza di arti e avanzata decomposizione.
Ipotesi identità: Potrebbe trattarsi di una donna, alta circa 1.60m.
Trasferimento: La salma è stata affidata al servizio funebre Tarallo e potrebbe essere trasferita a Germaneto di Catanzaro per analisi scientifiche avanzate.

Le piste degli investigatori: naufragio o persone scomparse?
Gli inquirenti della Compagnia dei Carabinieri stanno valutando diverse piste. Il mare agitato delle ultime ore potrebbe aver trascinato a riva resti che si trovavano in acqua da mesi.
Non si esclude che le vittime possano appartenere a imbarcazioni di migranti disperse nel Mediterraneo centrale, le cui correnti spesso spingono i detriti verso il litorale calabrese. Tuttavia, resta aperta anche la possibilità di persone scomparse localmente o cadute in mare accidentalmente in altre zone d'Italia.
Cosa succede ora?
Nelle prossime ore si attende la conferma dell'incarico al medico legale. Gli esami genetici rappresentano l'unica speranza per chiudere il caso e restituire dignità a corpi che, al momento, sono solo numeri in un faldone giudiziario.






































