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L'unione dei comuni piace anche a Italia del Meridione di Scalea

La commissaria Longobucco invita l'amministrazione Perrotta a farsi parte importante del progetto che unisce i comuni dell'alto Tirreno

SCALEA – 26 lug. 22 - L'unione dei comuni piace anche a Graziella Longobucco, commissaria cittadina di Italia del Meridione. La proposta, proviene proprio dal movimento che fa capo ad Orlandino Greco e che appare determinato a portare avanti l'iniziativa per favorire l'unione del comuni dell'alto Tirreno cosentino con tutti i benefici che ne potrebbero derivare. “Accolgo favorevolmente le dichiarazioni di apertura del senatore Magorno, sindaco di Diamante e segretario regionale di Italia Viva, intesa a concretizzare la proposta di istituzione dell’Unione dei Comuni Alto Tirreno cosentino, lanciata dall’Italia del Meridione attraverso il coordinatore IdM alto Tirreno, Giovanni Servidio, e sviluppata nei contenuti nell'incontro dall’On. Orlandino Greco, leader fondatore del nostro movimento”.



E' quanto afferma Graziella Longobucco che ribadisce: “Una battaglia in difesa delle autonomie locali, com’è da tradizione per il nostro movimento, che può rilanciare le aspettative di crescita di un territorio, l’alto Tirreno cosentino, che necessita di cooperazione istituzionale per uscire dal guado di una crisi economica e sociale senza precedenti e che ha costretto gli enti locali e i cittadini a sobbarcarsi ingenti sacrifici. D’altronde, sentiamo spesso parlare di semplificazione, razionalizzazione ed economie di scala miranti ad attivare un processo di riordino e di stabilizzazione della finanza pubblica ma senza che ciò si traduca in una effettiva azione concertata tra le parti politiche”. L'invito all'amministrazione comunale di Scalea che, ancora non si è espressa ufficialmente sulla questione, benchè la vicesindaca, Annalisa Alfano, sia coordinatrice provinciale di Idm.



“Rivolgo, dunque, il mio invito all’amministrazione comunale di Scalea, già sensibile al tema, nel farsi portatrice, unitamente ai sindaci dei comuni vicini, di queste istanze, partendo dalla realizzazione di un documento condiviso e da discutere nei rispettivi consigli comunali. Il fine deve essere quello di garantire al nostro territorio innovative forme di sviluppo economico e sociale, mediante una nuova offerta di quei servizi oggi purtroppo insufficienti (o carenti) per fare fronte alla domanda di buon governo dei cittadini scaleoti e dell’intero comprensorio. Attendo fiduciosa un confronto costruttivo sul tema, mediante un tavolo di concertazione che possa mettere insieme tutte le parti sociali che hanno a cuore questa prospettiva”.



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