"Il futuro è Calabria”. Scenari e modelli: speciale sull'evento della Regione

Aggiornato il: ago 1

Santelli: "il senso di questo evento è l'immagine della Calabria che si apre ai calabresi"


Si è concluso il confronto con i rappresentati delle realtà economico e sociali della Calabria protagonisti della seconda giornata dell’evento “Il Futuro è Calabria –2021/2027 scenari e modelli”, con cui ha preso ufficialmente il via la fase di concertazione e di co-progettazione che alimenterà il percorso di costruzione della programmazione nel territorio regionale delle risorse comunitarie per il prossimo settennio.

SETTE AREE TEMATICHE

Il Tavolo partenariale si è sviluppato attraverso 7 aree tematiche, due trasversali e cinque riconducibili agli obiettivi di policy (OS). Ciascuna sessione è stata strutturata per stimolare idee, proposte e visioni strategiche partendo da una compiuta analisi del contesto socio-economico e dei target fissati dall’Europa. Al termine dei lavori è stata Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, a rilanciare la nuova stagione di ascolto e partecipazione.

SANTELLI: «LA CALABRIA SI APRE AI CALABRESI»

Al termine il presidente della Regione Jole Santelli, nella sala verde della Cittadella, alla presenza di tutti gli assessori regionali e dei rappresentanti del partenariato che hanno partecipato ai Tavoli, stimolata dalle domande della giornalista Giancarla Rondinelli, nella trarre la sintesi dell’iniziativa ha affermato che “l’immagine della Calabria che si apre ai calabresi racchiude il senso di questo evento, che vuole proporre un nuovo metodo e un nuovo modo di dialogare con i cittadini. Il Palazzo deve essere aperto al territorio e non deve essere più percepito come un luogo sede di un ente lontano e distante dai bisogni. Dobbiamo metterci in ascolto, dobbiamo condividere i percorsi e le scelte ma soprattutto dobbiamo dare delle risposte. Oggi avviamo il Tavolo partenariale, invitando tutti gli stakeholder, interpretando questo momento non come un semplice adempimento ad un regolamento ma come una opportunità di confronto sui temi e le questioni reali e come punto fondamentale nella strada per costruire il nuovo Programma Operativo che ci darà la possibilità di spendere 5 miliardi in questa regione attraverso un disegno e una gestione condivisa.

Quello che lanciamo - ha sottolineato - oggi è un nuovo metodo che rompe con il passato e che punta, finalmente, a pensare e a realizzare il bene della Calabria. Il futuro parte da qui, è il momento delle scelte e delle responsabilità e noi dobbiamo osare e camminare velocemente, ancora di più in questa fase storica. Con le fratture create dal lockdown, serve ascoltarsi e avere capacità di dialogare con gli organi intermedi e la società. Io credo in una Calabria protagonista e sono innamorata del concetto di progetto, perché un progetto obbliga le persone a sedersi ad un tavolo ed a trovare una sintesi. Dobbiamo far prendere piede al concetto di lavoro per il bene comune. Il titolo di questo evento è bellissimo ed evocativo: il futuro è Calabria, ma noi diciamo anche il presente è Calabria. La verità è che non conosciamo a fondo le potenzialità di questa regione, fatta anche di punti deboli certo, ma noi vogliamo mettere in evidenza i punti di forza, che sono veramente tantissimi. Il futuro di questa regione dobbiamo costruirlo noi da soli e da subito”.

TAVOLO PARTENARIALE

L’istituzione del Tavolo partenariale rappresenta uno degli impulsi più significativi che scandiscono l’intensa road-map che porterà la Giunta regionale a licenziare la proposta di Programma Operativo: la consultazione degli stakeholder pubblici e privati, in questo contesto, è un momento fondamentale per definire in modo aperto la strategia attuativa del nuovo progetto di Calabria, dalla quale emergeranno bisogni, aspettative e visioni da portare a sintesi nel Documento di Indirizzo Strategico Regionale (DISR), la cornice programmatica in cui sono fissate direttrici generali e ambiti di intervento prioritari per la programmazione comunitaria.

SETTE TAVOLI. LE AREE TEMATICHE

Una Calabria più intelligente è il nome del Tavolo coordinato dall’assessore Sandra Savaglio dedicato al confronto sugli indirizzi e le azioni da mettere in campo a favore di cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche nella direzione di un rafforzamento degli asset che riguardano la ricerca e la innovazione e la S3, la digitalizzazione e le competenze.

Al Tavolo Una Calabria più verde, invece, gli stakeholder hanno discusso con l’assessore Sergio De Caprio degli interventi prioritari e necessari per promuovere le energie rinnovabili e le misure di efficienza energetica, la prevenzione dei rischi di un territorio particolarmente fragile come quello regionale, la gestione sostenibile delle risorse e la biodiversità.

L’assessore Domenica Catalfamo nell’ambito del Tavolo Una Calabria più connessa ha realizzato ha gettato le basi del percorso di identificazione degli interventi necessari per il territorio e capaci di rafforzare la connettività digitale in attuazione dell’Agenda Digitale Italiana, di migliorare la qualità e l’efficienza del traporti in termini di sicurezza e affidabilità e di migliorare i sistemi di mobilità urbana secondo i principi di multimodalità, sostenibilità e intelligenza.

L’assessore Gianluca Gallo, nel corso del Tavolo Una Calabria più sociale, ha puntato l’attenzione sull’aumento della partecipazione e dell’accesso al mercato del lavoro, accendendo i riflettori anche sulla inclusione delle fasce sociali più deboli e vulnerabili.

Il Tavolo Una Calabria più vicina ai cittadini ha avuto l’obiettivo, grazie alla regia del vicepresidente e assessore Nino Spirlì, di approfondire gli indirizzi in tema di valorizzazione del patrimonio culturale, di sostegno alle azioni di sviluppo sostenibile e integrato delle aree urbane, rurali e costiere mediante iniziative locali, di sviluppo sociale, economico e ambientale integrato a livello urbano locale.

La sfida dell'efficienza nella burocrazia regionale, orientata anche al miglioramento della rendicontazione della spesa e della realizzazione degli interventi nei tempi programmati, è stata al centro del Tavolo Una Calabria che funziona, condotto dall’assessore Franco Talarico.

Focus sul nuovo modello di sviluppo per la Calabria, tra strategia di riqualificazione e innovazione del sistema turistico, gli acceleratori locali di sviluppo e le nuove visioni per l'internazionalizzazione per il Tavolo che ha visto, invece, l’assessore Fausto Orsomarso dialogare con il mondo produttivo.

IL TAVOLO TRE – LA CALABRIA CONNESSA

"Il futuro è Calabria". L'Assessore Catalfamo ha coordinato il Tavolo 3 "Una Calabria più connessa: mobilità e connettività regionale"

La due giorni organizzata dal Presidente della Regione Jole Santelli ha avviato i tavoli della per disegnare la programmazione dei fondi comunitari e nazionali per il settennio 2021-2027.

Al Tavolo 3 "Una Calabria più connessa" coordinato dall’Assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo si è discusso di come “migliorare la connessione della Calabria al suo interno (collegando le aree marginali) e verso il resto dell’Italia e del mondo”.

La Calabria del futuro ha bisogno di essere connessa con adeguata velocità e qualità. La pandemia ha anche evidenziato la fondamentale importanza della connessione digitale al resto del mondo ed infatti all’interno del tavolo è stata ampiamente declinata sia la connessione “fisica” attraverso le infrastrutture sia la connessione “virtuale” attraverso le reti digitali.

Il Tavolo è stato avviato individuando le iniziative volte a garantire a tutti i cittadini la connessione ad internet a banda larga, attraverso il completamento della rete di nuova generazione in fibra ottica (banda ultra larga), il miglioramento dei servizi digitali per le aree rurali, il potenziamento degli ambienti cloud, e le iniziative necessarie a superare il gap che purtroppo, soprattutto nel settore dei servizi ad alta informatizzazione separa ancora la Calabria dal resto del Paese. Sono state poi discusse le iniziative necessarie al miglioramento dell’intero sistema di trasporto, puntando su diverse azioni:

1) Miglioramento degli standard qualitativi delle infrastrutture di trasporto stradale e ferroviario comprese nella rete principale trans-europea TEN-T all’interno del Corridoio Scandinavo Mediterraneo. Questa azione riguarda il completamento dell’ammodernamento della Autostrada A2, la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, l'elettrificazione della Catanzaro-Lamezia e dell’intera linea ferroviaria ionica ed il potenziamento della linea Paola Sibari al fine di garantirne anche il pieno utilizzo per il traffico merci, le azioni connesse al superamento dell’attuale interruzione del corridoio europeo in corrispondenza dello stretto di Messina.

2) Inserimento all’interno della rete TEN-T Comprehensive dell’intera SS 106 e dell'intera linea ferroviaria ionica e conseguente avvio dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza di entrambe le infrastrutture nonché gli interventi sulla rete secondaria di accesso alla medesima rete principale TEN-T.

3) Potenziamento delle infrastrutture portuali attraverso il miglioramento dell’accessibilità stradale e ferroviaria al porto di Gioia Tauro ed il potenziamento sia delle infrastrutture che dei servizi nell’area dello Stretto, attraverso la realizzazione di nuovi punti di attracco e di collegamento intermodale. Si è anche posta attenzione al turismo nautico e crocieristico pensando al necessario aumento di posti barca nonché all’adeguamento degli attracchi per gli scali crocieristici.

4) Interventi a potenziamento dell’accessibilità e dei collegamenti intermodali dei 3 aeroporti calabresi aumentando la popolazione servita dentro le isocrone dei 30’/60’.

5) L'attivazione di misure tese a ridurre l’inquinamento nei centri urbani, quali iniziative di smart mobility, city logistics, collegamenti interni con bus elettrici, installazione di stazioni di ricarica per favorire l’utilizzo della mobilità elettrica.

6) Realizzazione di ciclovie turistiche delle piste ciclabili urbane per favorire la mobilità dolce anche per l’accesso alle aree di pregio naturalistico ed archeologico/culturale.

Il Tavolo, avviato con il saluto del Presidente del Consiglio Regionale Domenico Tallini che ha rimarcato la disponibilità dell’intero Consiglio al confronto ed alla partecipazione alle attività di programmazione, ha registrato la partecipazione attiva dei principali attori del sistema dei trasporti, ANAS, Ance Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, le due Autorità Portuali Regionali, Ferrovie della Calabria, SACAL, INU.

Le tematiche trattate e gli spunti proposti dall’Assessore Catalfamo hanno suscitato un interesse talmente elevato che si è concordato di attivare un tavolo di confronto permanente, che si riunirà, a partire da settembre, anche con frequenza maggiore rispetto a quella che verrà prevista per i tavoli di concertazione, perché la Regione Calabria persegua concretamente l’obiettivo del Presidente Santelli della massima condivisione delle linee principali a cui ispirare la programmazione 2021-2027.

TAVOLO 1. LA CALABRIA PIU' INTELLIGENTE

Non vi chiedete cosa il vostro paese può fare per voi ma cosa voi potete fare per il vostro paese.

Apre così, l’assessore regionale all'istruzione, università, ricerca scientifica e innovazione Sandra Savaglio, con una citazione di JFK il Tavolo 1 “Una Calabria più intelligente” per la programmazione dei Fondi europei 21/27.

Sette in tutto i Tavoli tematici che in Cittadella hanno chiuso la due giorni che ha inaugurato un nuovo metodo di programmazione condivisa, ragionata ad ampio raggio. Non solo le linee politiche a dettare l’agenda ma anche le proposte provenienti dagli stakeholders, nel caso del Tavolo 1, pubblica amministrazione, imprese, università, Centri di ricerca, Poli, oltre a Sindacati e rappresentanti degli studenti.

Al tavolo, coordinato dall’assessore Savaglio, si è discusso di come “perseguire un percorso di trasformazione economica puntando sull’innovazione e sulla digitalizzazione del sistema economico regionale quale presupposto per migliorare la sua capacità di produrre ricchezza”.

La riunione è stata avviata analizzando i punti di forza e di debolezza del contesto sui temi della ricerca, innovazione e digitalizzazione, e sono state discusse le priorità da perseguire per raggiungere gli obiettivi specifici proposti dalla Commissione, ovvero: Rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate; Permettere ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione; Rafforzare la crescita e la competitività delle PMI; Sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.

Sono state poi quindi esposte le azioni per conseguire gli obiettivi:

1) Incrementare gli investimenti in R&I delle imprese promuovendo la realizzazione di progetti collaborativi tra centri di ricerca e imprese in settori di punta e di eccellenza; lo sviluppo di progetti di innovazione nelle imprese favorendo l’acquisizione di tecnologie digitali e 4.0 in tutti i settori: nel settore primario l’adozione delle tecniche dell’agricoltura di precisione (droni, sensori, realtà aumentata) nel comparto manifatturiero e in quello turistico.

2) Rafforzare le infrastrutture di ricerca e promuovere la cooperazione interregionale per l’innovazione, assicurando uno stretto coinvolgimento delle imprese e supportando progetti che assicurino le ricadute sul sistema produttivo regionale.

3) Favorire la nascita e il rafforzamento delle start-up, PMI innovative e spin off dalle Università.

4) Sostenere la domanda pubblica di innovazione per innalzare la qualità dei servizi della PA.

5) Ridefinire la strategia dell’Agenda digitale (a partire dalla domanda e non dall’offerta), sviluppando due linee prioritarie: la prima, trasversale, che riguarda la creazione di infrastrutture tecnologiche adeguate ed abilitanti, il valore dei dati per lo sviluppo del digitale, l’importanza delle risorse umane nei processi di innovazione; la seconda, verticale, che viene declinata in ambiti tematici prioritari di competitività dei sistemi d’impresa: manifattura, agrifood, infrastrutture e mobilità, promozione turistica, patrimonio culturale, pubblica amministrazione, sanità, servizi sociali, smart communities, capitale umano e competenze digitali.

6) Rafforzare il capitale umano sostenendo interventi formativi in grado di rendere le risorse umane preparate a rispondere alle sfide competitive. Si è inoltre condivisa la necessità di rigorosi sistemi di monitoraggio e valutazione che consentano di verificare le reali ricadute sull’economia regionale dei finanziamenti pubblici.

I partecipanti al dibattito si sono trovati d’accordo su queste priorità, in molti interventi è stato ribadito che è necessario intervenire su innovazione e competitività anche per consentire ai giovani calabresi di poter scegliere un percorso lavorativo nella propria regione. La strada non è certamente facile ma creando sinergie tra i vari attori che possono contribuire a strutturare un contesto competitivo e quindi tra pubblica amministrazione, imprese, università, Centri di ricerca, Poli di innovazione, sistema formativo si possono implementare strategie di successo.

Al fine di creare integrazione tra i diversi attori del sistema si è condivisa l’opportunità di proseguire il confronto stabilmente non solo nella fase di programmazione del POR 2021-2027 ma anche nelle fasi attuative.

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