Gestione alluvioni Calabria: il Consorzio di Bonifica in prima linea contro l’emergenza
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Interventi straordinari a Cassano, Corigliano-Rossano e Tarsia, ma anche a Grisolia e sul Tirreno per mitigare i danni del maltempo
16 febbraio 2026
Negli ultimi giorni, il Consorzio di Bonifica della Calabria ha attivato un piano d'emergenza straordinario per rispondere alle gravi alluvioni che hanno colpito la piana di Sibari e la Valle del Crati e anche il Tirreno. Nonostante le competenze primarie dell'ente riguardino il reticolo di scolo e non i grandi fiumi, uomini e mezzi sono intervenuti h24 a Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano e Tarsia per ripristinare argini, attivare idrovore e prestare soccorso diretto ai cittadini e alle aziende agricole isolate dal fango.

Oltre le competenze: il ruolo del Consorzio nella gestione alluvioni Calabria
Sebbene la manutenzione di fiumi e torrenti non rientri nelle responsabilità dirette del Consorzio, l'eccezionalità degli eventi atmosferici — con oltre 20 giorni di piogge ininterrotte — ha spinto l’ente a operare in regime di sussidiarietà.
La saturazione dei suoli ha causato la rottura degli argini in più punti a causa della portata record del fiume Crati e dei suoi affluenti (Coscile ed Esaro). Il Consorzio ha risposto con:
Impiego di mezzi pesanti: Escavatori, trattori e autocarri per la pulizia di fango e detriti.
Idrovore in funzione: Attivate senza sosta per liberare le aree abitate e i campi coltivati.
Assistenza diretta: Supporto alla popolazione per lo svuotamento delle abitazioni allagate.
Focus Diga di Tarsia: la gestione delle portate e la prevenzione

Un punto cruciale della gestione alluvioni Calabria ha riguardato la Diga Traversa di Tarsia. Nonostante la concessione dell'infrastruttura sia limitata all'uso irriguo (senza obbligo di laminazione delle piene), il Consorzio, in sinergia con la Protezione Civile, la Prefettura e il Ministero, ha adottato misure eccezionali.
Le paratoie non sono state chiuse, ma manovrate per regolare e attenuare i volumi d'acqua in ingresso, rallentando il deflusso verso valle. Con una portata transitante registrata di circa 471 mc/s all'idrometro di Santa Sofia d’Epiro, l'operazione di laminazione è stata fondamentale per evitare scenari ben più catastrofici.
Monitoraggio costante e sinergia istituzionale

Il Commissario Straordinario, dott. Giacomo Giovinazzo, ha coordinato le operazioni mantenendo un contatto orario con ARPACAL e la Protezione Civile. L'attività di monitoraggio attraverso il sistema AllertCal ha permesso di anticipare le criticità più gravi.
"Il dato più importante è che non si sono verificate perdite di vite umane," sottolineano dall'ente. "Questo risultato è frutto di una mobilitazione globale e di una sorveglianza che è proseguita ininterrottamente, anche di notte, nei punti più sensibili del territorio."
l futuro della sicurezza idrogeologica e la gestione alluvioni Calabria

L'efficienza delle opere consortili ha dimostrato di poter limitare i danni, ma l'evento ha ribadito la necessità di un coordinamento sempre più stretto tra gli enti. Il Consorzio sta già procedendo alla verifica dei danni subiti dalle proprie infrastrutture per garantire la piena operatività in vista della stagione irrigua e delle future sfide climatiche.







































