Vertenza Tfr forestali consorzio di bonifica: sindacati annunciano azioni
- 31 mar
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Cresce la protesta nel Tirreno cosentino per i ritardi del Consorzio di Bonifica sul Tfr dei forestali, riunione a Fuscaldo

I lavoratori forestali del consorzio di bonifica del Tirreno cosentino e le sigle sindacali si sono riuniti in assemblea nella mattinata di ieri nella sede del municipio di Fuscaldo per protestare contro il mancato pagamento del Tfr. Il ritardo prolungato nell'erogazione dei fondi da parte del locale Consorzio di Bonifica spinge gli operai verso azioni legali.
Le cause del mancato pagamento del Tfr forestali
Nel corso del vertice è emerso con estrema chiarezza il profondo disagio economico vissuto dai lavoratori del settore, con ripercussioni severe sui bilanci delle famiglie. Ad essere colpiti sono soprattutto gli operai prossimi al pensionamento o che hanno già maturato i requisiti d'uscita.
Al centro delle accuse vi è il Consorzio di Bonifica dei Bacini del Tirreno cosentino, con sede a Scalea. L'ente è ritenuto direttamente responsabile dei ritardi nell'erogazione degli emolumenti di fine rapporto, spettanze che costituiscono un diritto acquisito sancito contrattualmente ma che risultano tuttora in sospeso da anni.
Quali sono le rivendicazioni della Camera del Lavoro?
All'assemblea svoltasi a Fuscaldo hanno presenziato numerosi esponenti sindacali, tracciando la linea di una mobilitazione che promette di inasprirsi.
A margine dell'incontro, il responsabile della Camera del Lavoro di Paola, Alessandro Pagliaro, ha inquadrato la gravità dell'impasse con toni netti:
«Siamo di fronte a una condizione ormai insostenibile. Il pagamento del TFR per i lavoratori forestali è diventato un miraggio. I ritardi accumulati sono inammissibili e colpiscono duramente i lavoratori e le loro famiglie».

I prossimi passi della vertenza in Calabria
Di fronte al silenzio amministrativo, le confederazioni di CGIL, CISL e UIL hanno annunciato l'intenzione di procedere per vie legali al fine di tutelare i diritti maturati dal comparto. Parallelamente, è stata inoltrata la richiesta formale di un intervento istituzionale da parte dei vertici della Regione Calabria.
I sindacati sollecitano nello specifico un confronto operativo con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e con l'assessore all'Agricoltura, Gianluca Gallo, richiamando le rassicurazioni passate in merito allo sblocco delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto.































