Diamante, maltrattamenti: udienza nella giornata contro la violenza alle donne

In tribunale gli atti violenti di un uomo di Diamante a Grisolia. Proseguono le udienze



DIAMANTE - 26 nov. 21 - Maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della convivente. Sono le gravi accuse a carico di un uomo di Diamante. E l'udienza è stata fissata proprio ieri, in concomitanza con la giornata contro la violenza sulle donne. In particolare, il diamantese, si sarebbe reso protagonista di una continua serie di episodi di brutale violenza a danno della sua compagna con la quale abitava in un appartamento a Grisolia. In più di un’occasione, l’imputato, secondo la ricostruzione fornita dalla vittima e dai carabinieri di Santa Maria del Cedro, coordinati dal pubblico ministero, per futili motivi e in stato di ubriachezza, avrebbe usato violenza nei confronti della convivente, anche con l’uso di un coltello, sottoponendola ad un regime di vita umiliante e vessatorio. Al Tribunale di Paola, sezione penale, è in corso il processo a carico di G.P. di Diamante. L’uomo, per tali violenze, è stato già sottoposto alla misura cautelare carceraria. Successivamente, a seguito delle istanze del suo difensore di fiducia, l'avvocato Francesco Liserre, la misura è stata revocata. Inizialmente, come purtroppo spesso accade, la persona offesa, anche per il timore di probabili ritorsioni, aveva evitato di denunciare i fatti all’autorità giudiziaria, subendo le angherie dell’uomo e vivendo in uno stato di terrore e sofferenza.


Ma c'è un episodio in particolare che sarà certamente oggetto di analisi durante il processo: il fatto accaduto nel mese di dicembre, quando, in seguito all’ennesimo litigio, il diamantese aveva picchiato selvaggiamente la donna. A quel punto la vittima era riuscita ad avvisare un parente e a richiedere l'intervento dei carabinieri. L’imputato, in preda ad un’incontenibile violenza, aveva minacciato, con due coltelli, anche il congiunto della vittima e, solo il tempestivo intervento dei militari, era servito a scongiurare la tragedia. Una di quelle alle quali purtroppo siamo spesso abituati ad assistere. La donna, ferita e sanguinante era stata ricoverata in ospedale. L’avvocato Liserre, a seguito di riesame al Tribunale della Libertà di Catanzaro, ha poi ottenuto, nei confronti del suo assistito, dapprima la sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari e, successivamente, anche la sostituzione di tale misura con quella meno afflittiva del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa. Anche se, l’imputato più volte ha violato il divieto di avvicinamento alla vittima, continuando ad incontrarla e a contattarla telefonicamente. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 marzo per l’esame di alcuni carabinieri e per la discussione.



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