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Diamante, il sindaco Magorno scrive ai parroci per le processioni del 12 e del 15 agosto

“È vero che è prioritario tutelare la salute di tutti – scrive l'on. Magorno - ma anche le nostre anime e i nostri cuori così provati, “stanchi e oppressi”, ora più che mai, hanno bisogno di trovare “ristoro”


DIAMANTE – 31 lug. 20 - Nel “caos” della pandemia, il sindaco Magorno, apre uno spiraglio al culto religioso per la Madonna dell'Immacolata Patrona di Diamante e per la Madonna dei fiori a Cirella. Il sentimento religioso, insomma, scavalca i timori del coronavirus. Ed è lo stesso sindaco che ha esposto una gigantografia della Madonna al balcone del Comune in pieno periodo di emergenza a scrivere una lettera ai parroci: don Michele Coppa e don Angelo Remigio Luciano.

“È vero che è prioritario tutelare la salute di tutti – scrive l'on. Magorno - ma anche le nostre anime e i nostri cuori così provati, “stanchi e oppressi”, ora più che mai, hanno bisogno di trovare “ristoro” e serenità nello sguardo misericordioso della Madonna che si posa su di noi e sulle nostre case mentre attraversa le strade di Diamante e di Cirella. Con la mia solita schiettezza e sincerità, ho sentito di rendervi partecipi dei miei pensieri confidando come sempre nella vostra sensibilità e nello spirito di reciproca e rispettosa collaborazione che finora non è mai venuto meno, affinché insieme possiamo valutare soluzioni alternative, magari modificando il tradizionale percorso processionale, che permettano anche quest’anno di celebrare, pur se in maniera diversa, sia il 12 agosto a Diamante che il 15 agosto a Cirella, un momento religioso e civile così sentito e atteso da tutta la comunità”. L'idea del senatore Magorno è quella di non far passare inosservati gli eventi di Cirella e Diamante. E il sindaco si appella alla devozione degli stessi cittadini che: “da sempre, custodiscono nell'animo l’amore per la Madonna. Tra loro e la Madonna, venerata e festeggiata con diversi titoli, l’Immacolata, Patrona della città, a Diamante e la Madonna dei Fiori a Cirella, c’è un rapporto speciale e unico, costruito sulla devozione, sulla fede e sull’amore incondizionato”. Ed è lo stesso sindaco Magorno a ricordare la devozione che, come ricordavamo, è stata evidenziata con l'effigie della Vergine esposta a grandi dimensioni, nel periodo dell'emergenza, al

balcone del comune: casa di tutti i cittadini.



“Nei giorni più critici della Pandemia da Covid-19, a Diamante come a Cirella – ricorda infatti il sindaco Magorno - abbiamo sentito forte il bisogno di rivolgerci, con fiducia e speranza, alla Santa Vergine che non ci ha mai abbandonato e ci è sempre stata accanto come solo una mamma sa fare. Ci siamo affidati alla sua tenerezza e alla sua potente intercessione, certi di trovare in Lei un rifugio sicuro. In quei momenti di estrema delicatezza e difficoltà, ho voluto che dal Palazzo di Città, fosse esposta l’immagine dell’Immacolata Concezione, la nostra patrona, invocandola umilmente di stendere il suo manto di materna e amorevole protezione sulla città di Diamante, sulla Calabria, sull’Italia e sul mondo intero e nutrendo la speranza che avremmo potuto ringraziarla solennemente durante la processione del prossimo 12 agosto, anniversario della sua incoronazione. Speranza, purtroppo, delusa in quanto, quest’anno, per la prima volta, dopo 92 anni, non sarà così. Trovo ingiusto e assurdo – prosegue il sindaco Magorno - e lo dico non solo da cittadino, ma anche da uomo delle istituzioni, che si debba privare una comunità, a Diamante come a Cirella, della Processione in onore della propria Madonna, mentre, nostro malgrado, in nome del dio denaro, tutto è ripartito, senza regole e senza che nessuno osservi più le norme comportamentali dettate dalle autorità nazionali e regionali.

Lungi da me pensare a feste con concerti, fuochi d’artificio e manifestazioni pubbliche, ma almeno dovrebbe essere consentita la processione del 12 agosto a Diamante e quella del 15 agosto a Cirella e, da parte mia, sono pronto come sindaco ad assumermi la piena e coraggiosa responsabilità di organizzarle entrambe, in conformità alle vigenti disposizioni legislative e applicando scrupolosamente i protocolli di sicurezza richiesti, contingentando il numero delle persone e vigilando rigorosamente sul rispetto del distanziamento tra loro. Anche una processione “solitaria” della statua della Madonna, a Diamante e a Cirella, significherebbe molto per i cittadini che, pur non partecipandovi direttamente, avrebbero comunque la possibilità di vederla passare e di salutarla dai balconi, dai marciapiedi, dal lungomare, dalla piazza e da ogni altro luogo, appositamente delimitato e controllato, in modo da evitare ogni tipo di aggregazione e assembramento.

Non so altri, ma io personalmente, non avrei alcuna titubanza o timore a farlo, non per presunzione o spavalderia, ma perché sono certo di essere sostenuto, come è sempre stato in ogni istante della mia vita, nelle gioie e nelle difficoltà, dall’Immacolata”.

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