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Cotronei: disordini a Villaggio Palumbo, 9 denunciati per una festa ritenuta abusiva

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  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Carabinieri intervento per una festa abusiva sulla neve

Indagini dei carabinieri sui disordini a Monte Cima Bianca a Villaggio Palumbo: festa ritenuta abusiva, "après-ski" senza sicurezza e non autorizzata


28 gennaio 2026




I Carabinieri della Stazione di Cotronei (KR) hanno deferito in stato di libertà nove persone  ritenute responsabili dei gravi disordini a Villaggio Palumbo avvenuti lo scorso 25 gennaio. L'operazione è scattata in seguito a un evento "après-ski" non autorizzato sulla vetta di Monte Cima Bianca, dove oltre duemila persone sono confluite in un'area priva di licenze e requisiti minimi di sicurezza, trasformando, secondo i rilievi dei carabinieri, illegalmente una pista da sci in una discoteca a cielo aperto.





Disordini a Villaggio Palumbo: la ricostruzione dei Carabinieri

Le indagini, condotte con rapidità dai militari dell'Arma, hanno fatto luce sulla gestione dell'evento in località Monte Cima Bianca. Tra i nove soggetti denunciati figurano gli organizzatori della manifestazione, i gestori degli impianti di risalita e i proprietari dei terreni. Secondo quanto accertato, il raduno prevedeva un accesso a pagamento, ma è stato realizzato in totale spregio delle normative vigenti.




Il pericolo per l'incolumità pubblica e le violazioni del TULPS

L'evento non disponeva della licenza dell'Autorità di Pubblica Sicurezza né del parere obbligatorio della Commissione di Vigilanza. I militari hanno evidenziato criticità strutturali allarmanti:

  • Assenza totale di illuminazione adeguata per il deflusso.

  • Mancanza di vie di fuga segnalate e presidi di emergenza.

  • Inesistenza di sistemi di controllo per la capienza massima.

Queste carenze hanno generato i presunti disordini a Villaggio Palumbo, mettendo a serio rischio l'incolumità delle migliaia di avventori presenti in quota.



Le conseguenze legali e l'intervento della Procura

I responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Crotone, coordinata dal Procuratore Domenico Guarascio. Le accuse riguardano l'apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e diverse violazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). L'Arma dei Carabinieri ha ribadito che il monitoraggio del territorio continuerà serrato per prevenire simili situazioni di pericolo nel comprensorio silano.


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