Corigliano Rossano, lavoratori mense senza futuro: incatenati in piazza

La protesta dei lavoratori delle mense, al momento, senza alcuna prospettiva futura e senza candidati



CORIGLIANO ROSSANO – 24 mar. 22 -Il problema della mensa scolastica continua a generare disagi e a creare tensioni. Sono due gli ambiti nei quali si insinua il malcontento: quello del lavoro con un gruppo di lavoratori che non ricevono la paga da mesi e che non hanno certezze sul futuro; e gli alunni, ed anche i genitori, che vivono la situazione con disagio, visto che al momento si chiede addirittura di tappare il buco con una eventuale colazione a sacco. Ieri mattina, come preannunciato, la protesta dei lavoratori si è elevata di livello. Circa venti dipendenti della Siarc, che non ricevono lo stipendio da tre mesi, si sono incatenati simbolicamente davanti al portone d'ingresso della sede del municipio di Rossano,nel centro storico. Chiedono, non soltanto di ricevere gli stipendi rimasti congelati, ma anche di conoscere quale sarà il loro destino, visto che dal loro lavoro dipende anche il futuro delle rispettive famiglie.



Chiedono di sapere se passeranno in cassa integrazione, se l'eventuale azienda che dovrebbe subentrare possa decidere di assumere il personale già presente. La vicenda va avanti ormai da mesi e, come è noto, l'azienda Siarc non è più la ditta appaltatrice, ma c'è anche l'aggravante che la seconda azienda in gara ha rinunciato e quindi il tempo passa inesorabilmente in previsione di quello che viene definito un appalto ponte, in attesa di una nuova aggiudicazione. Ma la questione, insomma, ad oggi non appare di facile soluzione.

L'amministrazione comunale fa sapere che martedì si è svolta una riunione in comune con i dirigenti scolastici e una rappresentanza dei genitori sul tema della refezione scolastica. “La riunione – si legge - ha avuto come oggetto la nota inviata dalla ditta Siarc, lo scorso 18 marzo, con la quale comunicava l'impossibilità nel proseguire l'erogazione del servizio. A fronte della situazione in atto, in un'ottica di collaborazione e, nel rispetto dell'autonomia scolastica, l'Ente invita i dirigenti a voler consentire ai genitori di avvalersi del pasto domestico nel periodo di svolgimento della gara ponte, a far sì che la consegna del pasto sia consentita in una finestra temporale idonea con le attività didattiche, che lo stesso rispetti le normative di sicurezza ed igiene ed apporti il giusto apporto nutritivo e calorico, come proposto dall'Asp. A supporto della comunità scolastica in questo periodo, fino al nuovo affidamento del servizio di refezione, l'Ente si rende disponibile a garantire, se richiesto dal singolo istituto comprensivo, un contributo, funzionale a mitigare i disagi per le famiglie».



E questa nota dell'amministrazione genera ancora più incertezze fra i lavoratori che vedono il futuro appeso ad un filo tenue.

Il Movimento del Territorio chiede certezze, soluzioni, prospettive future positive per quanto concerne il servizio della mensa scolastica nella città di Corigliano Rossano. “Disagi legittimi e comprensibili – si legge in una nota - che rappresentano il naturale epilogo dei disservizi segnalati ormai da mesi e che, a tutt’oggi, non hanno trovato felice conclusione. La contingenza della questione è, paradossalmente, divenuta permanente sul territorio comunale e investe cospicuo numero di alunne e alunni, arrecando diffuso malcontento in famiglie, operatori scolastici e comunità intera. Come Movimento, pertanto, ci appelliamo all’Amministrazione comunale affinché alle dichiarazioni d’intenti e alle promesse seguano tangibili fatti, assicurando un servizio degno di questo nome e invitando la medesima anche ad un pubblico confronto pur di pervenire a soluzioni celeri e definitive”.



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