Bunker segreto scoperto in una casa in costruzione a San Luca: blitz dei Carabinieri in Aspromonte
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Vano nascosto dietro una parete con botola a scomparsa: il locale in cemento armato potrebbe essere stato destinato a nascondere armi, droga o latitanti

10 marzo 2026 - Ore 8.00
Un bunker segreto realizzato all’interno di un’abitazione ancora in costruzione è stato scoperto nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Bianco durante un servizio straordinario di controllo del territorio a San Luca, nel cuore dell’entroterra aspromontano, in provincia di Reggio Calabria. Il rinvenimento è avvenuto nell’ambito di un’operazione condotta con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Vibo Valentia, impegnati in un’attività di monitoraggio e prevenzione nelle aree interne della Locride.
Il bunker nascosto dietro una parete
Il locale segreto era completamente occultato all’interno dell’immobile. L’accesso, accuratamente mimetizzato, era nascosto dietro una parete dell’abitazione e protetto da una botola a scomparsa che conduceva a un vano interrato.
Il bunker, secondo quanto accertato dai militari, misura circa tre metri per tre, con un’altezza di circa tre metri, ed è stato costruito in cemento armato. La struttura era stata progettata proprio per rendere difficile la sua individuazione durante eventuali controlli.
Un ambiente isolato e invisibile dall’esterno, che – secondo le prime ipotesi investigative – avrebbe potuto essere utilizzato per occultare armi, sostanze stupefacenti oppure per nascondere persone intenzionate a sottrarsi alle ricerche delle forze dell’ordine.
La scoperta è avvenuta grazie a un’attenta attività di controllo e verifica degli immobili presenti nell’area, condotta dai militari dell’Arma nell’ambito di un più ampio piano di presidio del territorio.
Controlli straordinari nella Locride
Il ritrovamento del bunker si inserisce infatti in una strategia più ampia messa in campo dai Carabinieri per rafforzare la presenza dello Stato nelle aree interne della Locride, territorio spesso interessato da operazioni di contrasto alla criminalità organizzata.
Nel corso della stessa operazione sono stati effettuati anche numerosi controlli alla circolazione stradale. I militari hanno elevato diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
Complessivamente sono stati decurtati 140 punti dalle patenti di guida e contestate sanzioni amministrative per oltre 3.500 euro.
Tre patenti sono state inoltre ritirate a conducenti sorpresi a utilizzare il telefono cellulare durante la guida, comportamento ritenuto particolarmente pericoloso per la sicurezza stradale.
L’operazione rientra nel dispositivo di controllo permanente predisposto dall’Arma per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità e garantire maggiore sicurezza sul territorio aspromontano.

































