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Bonifati, crolla una parte del tetto e della parete della chiesa dell'Annunziata

La Chiesa della SS. Annunziata del millessettecento, ha necessità di urgenti interventi prima che sia troppo tardi.



BONIFATI - 23 gen. 23 - La Chiesa dell’Annunziata di Bonifati ha subito un ulteriore crollo di parte del tetto e della parete sottostante la via pubblica a seguito delle abbondanti piogge che in questi giorni hanno colpito la Calabria. La Chiesa della SS. Annunziata del millessettecento, ha necessità di urgenti interventi prima che sia troppo tardi. Il parroco di Bonifati don Guido Quintieri si è mosso già da tempo per evitare che anche questa bella e storica Chiesa faccia la fine della Chiesa Madre abbattuta nell’anno 1982. Il giovane sacerdote ha già provveduto ad avviare l’iter amministrativo sia per la predetta Chiesa che per altre Chiese che necessitano di interventi strutturali. Inoltre ha gia salvaguardato dei beni culturali ecclesiastici come statue, portoni e realizzato il Coro ligneo.



Certamente lo stato in cui versano i luoghi sacri non si presentano bene e comportano serie preoccupazioni al parrocho che oltre a dover curare le anime deve provvedere a salvaguardare questi luoghi sacri pieni di opere d’arte di storia e di spiritualità. La chiesa dell’Annunziata si presenta con una facciata in stile barocco a tre comparti, con interno a tre navate. Vi è ubicato un elegante tabernacolo in marmo bianco del 1600 di cui è autore lo scultore di Bonifati Vespasiano De Iacovo. E’ presente un coro ligneo intagliato risaliente al millesettecento di frate Ignazio, un francescano di Bonifati . In detta Chiesa è viene custodita l'Annunciazione opera lignea del milleseicento di ignoto. Mentre il crocifisso ligneo di dimensioni naturali del milleseicentotrentacinque di padre Umile da Petralia Soprana della provincia di Palermo. Infine oltre alle sopracitate opere vi troviamo l'acquasantiera in marmo di Vespasiano De Iacovo del milleseicentosessantasette, l’altare policromo nella cappella del Carmelo del millesettecento, il tutto contornati dai stucchi barocchi della cappella del Carmine. Il grido di allarme sopraggiunge da molti cittadini e parrocchiani di don Guido, nella speranza che venga ascoltato da chi ha competenza in merito.