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Bilancio Comune di Scalea: l'attacco di Scalea Oltre

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il gruppo di minoranza boccia il bilancio del Comune di Scalea: "Tasse in aumento e previsioni senza copertura"


Seduta del consiglio comunale  a Scalea


3 aprile 2026



Il gruppo consiliare di minoranza Scalea Oltre ha espresso voto contrario al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Scalea durante l'ultima seduta. L'opposizione accusa l'attuale amministrazione di aver presentato un documento contabile irrealistico, caratterizzato da un aumento della pressione fiscale e dall'assenza di strategie concrete per il recupero crediti.



I rilievi contabili su entrate e riscossione

Secondo quanto riportato in una nota ufficiale , Scalea Oltre definisce il documento economico un "capolavoro di fantasia contabile". Il nodo centrale della contestazione politica riguarda la gestione delle entrate del Comune di Scalea. Il gruppo di opposizione sottolinea come la capacità di riscossione dell'ente sia ferma al 10%, evidenziando l'inserimento a bilancio di entrate ritenute prive di reale copertura finanziaria.

Gli esponenti della minoranza fanno inoltre riferimento alle certificazioni del Revisore dei conti, lamentando la totale assenza di una strategia mirata al recupero dei crediti pregressi o al contrasto attivo dell'evasione fiscale sul territorio comunale.




Aumento delle tariffe e scontro sulle opere pubbliche

Oltre alle criticità prettamente tecniche, l'attacco politico si sposta sulle ricadute dirette per i cittadini. L'amministrazione, guidata dall'attuale Sindaco, viene accusata di aver innalzato i costi dei servizi essenziali, senza aver ancora prodotto nuovi interventi strutturali originali.

Servizi con tariffe in aumento denunciati

TARI (Tassa sui rifiuti)

Trasporto scolastico

Mensa scolastica


Per quanto concerne i lavori pubblici, Scalea Oltre rivendica fermamente la paternità degli interventi attualmente in corso o in fase di annuncio: "Le opere sbandierate non appartengono neanche a questa amministrazione: sono frutto di programmazioni precedenti".



Le tensioni con i commercianti e il voto in consiglio

La nota della minoranza si sofferma anche sulla gestione della raccolta rifiuti per le utenze non domestiche, denunciando un atteggiamento ritenuto vessatorio nei confronti dei commercianti locali, i quali sarebbero soggetti a minacce di sanzioni pecuniarie. Viene inoltre aspramente criticata la modifica di un progetto urbanistico preesistente, scelta che l'opposizione attribuisce a logiche di "invidia e pochezza politica".

La dichiarazione si chiude motivando la netta presa di posizione in aula: "Per senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini, abbiamo espresso voto contrario. Perché Scalea non ha bisogno di illusioni, nuove tasse e vecchie logiche".



...e a proposito di rifiuti

Rifiuti in piazza caloprese

Sul tema del decoro urbano, dei rifiuti e della viabilità ironizza il gruppo di minoranza “Scalea Oltre”. Con una nota diffusa sui social ha criticato l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Russo, parlando di disorganizzazione e problemi irrisolti in alcune zone della città.


Nel messaggio, pubblicato in occasione delle festività pasquali, il gruppo di opposizione scrive: «L’amministrazione comunale della rinascita augura a tutti una serena Pasqua. Ricordiamo che la Piazza Caloprese, richiusa frettolosamente perché le macchine non potevano passare, è temporaneamente adibita a parcheggio privato, mentre i marciapiedi svolgono egregiamente la funzione di discarica a cielo aperto». Nella foto viene evidenziata la presenza di un automobile parcheggiata all'interno della piazza.


Auto parcheggiata in piazza caloprese


Un attacco diretto, che punta il dito in particolare sulla gestione della viabilità e dei rifiuti, con riferimento alla situazione di piazza Caloprese e allo stato di alcuni marciapiedi cittadini. Il tono del messaggio resta ironico ma il contenuto è chiaramente politico e riporta al centro del dibattito cittadino le questioni legate al decoro urbano e all’organizzazione dei servizi.

Nel post non manca anche un riferimento alla comunicazione dell’amministrazione comunale, con una frase polemica: «Dove sono le “belle dirette di una volta”? Dirette di sdegno e rabbia… ma ora non si può». Il gruppo di minoranza torna dunque a incalzare l’amministrazione su alcuni temi già al centro del confronto politico nelle scorse settimane.



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