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Belvedere: una stele in ricordo del Generale Dalla Chiesa

La cerimonia, alla presenza delle alte cariche civili e militari. L'invito del sindaco Cascini agli studenti



BELVEDERE – 5 dic. 22 - Alla presenza delle più alte cariche militari e civili è stata inaugurata a Belvedere Marittimo una stele dedicata al Generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, nella piazza che porta il nome dell'ufficiale dell'Arma. Ad accogliere i presenti c'era il sindaco di Belvedere Marittimo, Vincenzo Cascini. Accanto al primo cittadino il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella Per l'Arma, hanno partecipato: il comandante provinciale, colonnello Agatino Spoto; il comandante della compagnia di Scalea, capitano Andrea D'Angelo; il comandante della stazione di Belvedere Marittimo, luogotenente Alessandro Diana; e una rappresentanza delle stazioni della compagnia di Scalea che, come è noto, si estende da Tortora a Bonifati. Per la parte politica, fra gli altri, erano presenti anche: il vicesindaco di Diamante, Giuseppe Pascale e il sindaco di Sant’Agata d’Esaro, Mario Nocito.



Il Silenzio, le onorificenze militari, l'inno nazionale: un'atmosfera particolare, in ricordo del generale Dalla Chiesa. Poi la scopertura della stele, fortemente voluta dal compianto Franchino Arcuri, amante dell'arte del mosaico, scomparso nei mesi scorsi. Un manufatto scoperto, ha detto il sindaco Cascini, “con l'augurio che la stele dia un input e dei valori più importanti per i nostri giovani: viviamo il nostro oggi, se vogliamo che il nostro domani sia migliore”. Presenti all'evento anche i rappresentanti delle associazioni. L'autore: “Franchino Arcuri – ha ricordato il sindaco - è stato attento a realizzare questa stele: l'ha programmata, l'ha vissuta, l'ha amata, tanto da creare con me un rapporto particolare, perché ci siamo trovati a pensare, a studiare insieme i passaggi che in realtà io recepivo da lui, perché il vero artista era lui. Ma non è solo una questione di arte, è una questione di amore.



E non è questione di sentimento espresso in quelle fredde tavole di marmo. Se non fossero state fatte con giusto amore, con il giusto sentimento”. Nell'intervento del sindaco Cascini il riferimento all'importante attività del Generale Dalla Chiesa a cui è dedicata la stele. “Un uomo integro, completo, forte, deciso”. Un uomo che ha partecipato attivamente per combattere le “peggiori espressioni della realtà italiana”: le brigate rosse, la mafia, il rapimento di Aldo Moro. “Tutti quegli eventi che ci hanno portato a crescere nell'angoscia, nella paura, sono passati per le sue mani”. Dalla Chiesa, ha detto Cascini: “è riuscito a dare a noi cittadini, in quegli anni, la sicurezza che tutto si può e si deve risolvere: basta avere la giusta decisione e la giusta volontà per farlo. E questo ci dà la speranza per il futuro. Ed è per questo che noi oggi qui, scoprendo la lapide, non siamo solo qui a ricordare, ma siamo a sperare. È questo che noi vogliamo comunicare ai nostri giovani, alle nostre scolaresche”. E, infine: “la nostra Italia, la nostra Patria, deve essere difesa da chi crede in quei valori che non possono essere trascurati per nessun motivo, anche a costo della vita, come ha fatto il Generale Dalla Chiesa”.



 

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