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Belvedere, tentata violenza sessuale: insegnante assolto. Per le molestie accolta l'oblazione

Il Gup Carotenuto ha sciolto la riserva ed ha assolto l'insegnante dei Licei di Belvedere Marittimo revocando anche la misura cautelare



BELVEDERE – 7 dic. 22 - Si è concluso con un'assoluzione piena per l'accusa di tentata violenza sessuale e con l'accoglimento della richiesta del pagamento di un'oblazione per le presunte molestie sessuali. Per l'insegnante dei Licei di Belvedere Marittimo, indagato per i due reati nei confronti di cinque studentesse dell'istituto scolastico, assistito dall'avvocato di fiducia Giorgio Cozzolino, è stata anche disposta la revoca della misura cautelare che riguardava la sospensione dall'ufficio di insegnante per un anno. L'avvocato difensore aveva fatto la richiesta al Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Paola, Roberta Carotenuto, di poter decidere con il rito abbreviato per il reato contestato più grave, quello della tentata violenza sessuale. Nel corso dell'udienza precedente, l'avvocato Cozzolino, aveva anche indicato come via d'uscita per il reato delle presunte molestie sessuali il pagamento di un'oblazione; richiesta che è stata accolta dal Gup che ieri ha sciolto la riserva ed ha deciso per il pagamento di una cifra per il reato minore contestato e per il pagamento delle spese processuali.



L'atto di interdizione dalle attività di insegnamento era stato emesso lo scorso 25 gennaio ed ora è stato revocato. Le cinque studentesse, come è noto, sono assistite dagli avvocati Francesco Liserre, Orsola Silvestri e Luigi Crusco. La denuncia-querela risale al 9 novembre 2021, mentre i fatti sarebbero accaduti nei mesi di scuola tra il 2020 e il 2021. Nel corso della scorsa udienza, alla richiesta al Gup di oblazione per i reati riferiti alle presunte molestie, gli avvocati delle parti civili non si erano opposti. Le vicende oggetto di indagine e per le quali, bisogna ricordarlo, fino ad un eventuale ultimo grado di giustizia l'insegnante è da ritenere innocente, sarebbero accadute durante lo svolgimento delle lezioni, tenutesi presso il liceo scientifico, Tommaso Campanella, di Belvedere Marittimo. In tempi diversi, venivano contestate le presunte molestie, reato estinto con la misura di natura contravvenzionale. Erano finite agli atti di indagini diverse frasi che l'insegnante avrebbe pronunciato nel corso delle lezioni tenute in classe. Le alunne, come si ricorderà, erano state sentite, in fase di indagine, in una audizione protetta.